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Spazi, attività, servizi e lavoro per ri-abilitare e preparare all'autonomia: ecco i progetti di Crescere Insieme

L'associazione si occupa da 15 anni di persone con sindrome di Down e disabilità intellettiva

Attualità Rimini | 08:13 - 12 Ottobre 2019 L'inaugurazione di Spazi per Crescere a Viserba di Rimini (foto da Facebook) L'inaugurazione di Spazi per Crescere a Viserba di Rimini (foto da Facebook).

di Francesca Valente

Parlare di disabilità non è mai semplice, perché potrebbero uscire le domande sbagliate o le risposte giuste scritte in modo scorretto. Però è importante provarci, perché la sensibilizzazione non finisce con un banchetto in piazza o una foto pubblicata sui social, ma deve proseguire su ogni canale, per far conoscere una parte del mondo in cui tutti abitiamo e che ci troveremo a dover incrociare per forza, prima o poi. Allora meglio non farsi trovare impreparati.

Da questa volontà è nata la chiacchierata con Riccardo Bianchi, docente di informatica alle scuole superiori di Rimini e vicepresidente dell’associazione Crescere Insieme onlus, un riferimento assoluto nel territorio per persone con sindrome di Down ma anche con disabilità intellettiva non associata per forza alla sindrome.

Spazi per crescere
I bisogni sono crescenti e la necessità di dare una risposta organizzata ma soprattutto professionale al bisogno di ri-abilitare i ragazzi con sindrome. Ecco che allora quattro anni fa l’associazione ha preso casa in una porzione dell’ex stabile delle Ferrovie dello stato a Viserba, dove è attiva “Spazi per crescere”, un’equipe multiprofessionale composta da tre neuropsicologi e un logopedista che si occupano di valutazione funzionale, pianificazione e implementazione dei trattamenti. Il progetto è partito con 6 bambini in carico, che oggi sono cresciuti a 50, anche se le telefonate per aggiungersi sono costanti, tanto che lo spazio a breve non basterà più. Ecco perché l’associazione ha già chiesto a FS si poter avere in comodato d’uso gratuito anche un’altra porzione di stabile dove potersi allargare e impiantare quei due uffici necessari a un fisioterapista, un neuropsicomotricista e un educatore che si vorrebbero presto aggiungere nel team per rendere l’assistenza completa. Ci sono anche persone da fuori provincia che vengono a portare i loro familiari: «Il più piccolo ha 8 mesi appena», racconta Bianchi, «perché secondo alcuni studi i bambini con sindrome possono iniziare a camminare ben prima dei due anni e mezzo, se adeguatamente seguiti, e quel tempo recuperato può essere sfruttato per stimolare in loro altre competenze», il tutto per renderli i più autonomi possibile. Si tratta di servizi che sostentano attraverso le donazioni liberali delle famiglie e i fondi dell’associazione, che organizza periodicamente raccolte fondi per poter far fronte alle sue necessità. Come la ristrutturazione dell’altra parte di stabile a Viserba, una volta che sarà liberato dagli ingombri.

Altri progetti "per crescere"
Nel 2009 l’associazione ha lanciato il progetto “La casa per noi” per ragazzi e giovani adulti (fino ai 35 anni) che intraprendono un percorso per ottenere una vita indipendente. Vanno a vivere da soli in gruppi di 2, 3 persone con supporto educativo di 2-3 ore al giorno. Nel 2017 poi, dopo l’esperienza “Geox for Valemour” è partito “Marina c’entro”, perché «puoi avere tutte le case del mondo, ma come paghi l’affitto? O cosa fai a casa dalla mattina alla sera?», domanda retorico il vicepresidente. Ecco che l’associazione ha iniziato a ragionare in modo importante su percorsi di inserimento lavorativo. «I progetti per l’abitare autonomo non sono per tutti, come neanche quelli lavorativi, ecco perché le aziende hanno necessità di sentire che c’è un supporto dietro alla persona e questo veicola la nostra formazione dei ragazzi». Grazie a questo tipo di proposta sono già stati inseriti una ventina di ragazzi, tutti partiti attraverso tirocini o stage. Le attività più importanti sono state ospitate da un gruppo di consorzi balneari di Rimini Mare (dal bagno 20 al 28 A, escluso il 23), che hanno permesso ai ragazzi di affiancare i dipendenti nelle attività quotidiane, dall’allestimento degli ombrelloni alle attività di animazione, alla pulizia del litorale. «Quest’anno uno dei nostri ragazzi è stato assunto da un ristorante», esclama con gioia Bianchi, «mentre un altro che aveva fatto un tirocinio in un albergo quest’anno è stato richiamato per fare la stagione».

Per "Crescere insieme"
L’associazione è nata nell’ottobre 2004 per iniziativa di un gruppo di genitori desiderosi di confrontarsi e sostenersi nel proprio compito educativo, così normale e al tempo stesso particolare, guidati dalla certezza di contribuire alla costruzione di un futuro sempre più ricco di autonomia e realizzazione sociale per le persone con Trisomia 21 o con disabilità intellettiva. «Negli ultimi 15 anni di collaborare con il pubblico e di fare diverse cose assieme, ma per superare certe rigidità, non tanto di volontà quanto normative, ci siamo attrezzati per garantirci maggiore rapidità. Dopo dieci anni di tentativi abbiamo capito che sarebbe stato meglio fare le cose che avevamo in mente a modo nostro, ma sempre in stretta collaborazione». L’ente pubblico interviene tempestivamente in casi dove ci sono situazioni complicate, l’associazione da questo punto di vista ha il telefono sempre acceso. Ma «la triangolazione viene sempre fatta».

I numeri all’apparenza sembreranno esigui, ma anche da un’attività silenziosa e umile come quella dell’associazione si possono ottenere risultati straordinari: «Qualcosa sta cambiando e lo vediamo dappertutto: nel catalogo Ikea c’è una ragazza con la sindrome di Down, come anche nelle pellicole cinematografiche, nelle pubblicità. Noi puntiamo a sensibilizzare soprattutto attraverso tirocini e inserimenti lavorativi, che cambiano visibilmente la mentalità delle persone e delle aziende. Il periodo è quello giusto ma c’è ancora molta strada da fare, anche da parte delle famiglie, che spesso tentennano di fronte a proposte di autonomia educativa. Ma bisogna credere che i nostri ragazzi ce la possano fare».

Giornata nazionale del 13 ottobre
L’associazione conta una 15ina di volontari attivi e aderisce al coordinamento internazionale Coordown. E proprio in occasione della giornata nazionale delle persone con sindrome di Down, anche Crescere Insieme organizza una mobilitazione. Facendo la spesa sabato 12 e domenica 13 ottobre ai supermercati Conad del City di Bellaria-Igea Marina e del Superstore La Fonte di Viserba, 10 centesimi di ogni scontrino battuto in cassa saranno girati all’associazione, che li userà per i lavori di ristrutturazione dell’altra porzione di stabile che ospiterà l’altra parte di sede di “spazi per crescere”. Nelle giornate di oggi e di domani ci saranno anche banchetti informativi, che domenica pomeriggio si sposteranno in piazza Cavour a Rimini.