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In arrivo la stangata per venti albergatori e cinque imprenditori riminesi "grandi evasori"

A Rimini pronti gli avvisi di sospensione e revoche licenze per i venticinque soggetti: debito totale con il fisco di un milione

Attualità Rimini | 14:11 - 11 Ottobre 2019 Accertamenti fiscali (foto di repertorio) Accertamenti fiscali (foto di repertorio).

A Rimini sono pronti a partire gli avvisi per l'avvio di procedimento di sospensione o revoca della licenza nei confronti dei 25 titolari e gestori di attività che rientrano tra i 'grandi evasori', in debito con la comunità riminese per circa un milione di euro. Il Consiglio Comunale di Rimini ha infatti dato il via libera definitivo con un consenso trasversale – 24 voti a favore, 6 consiglieri astenuti e nessun voto contrario - al nuovo regolamento attraverso il quale sarà possibile per l'Amministrazione comunale sospendere o revocare la licenza per quelle attività commerciali e produttive sulle quali pesano gravi irregolarità rispetto al pagamento dei tributi locali (Tari, Imu, imposta di soggiorno, Icp).


La black list del Comune di Rimini


Nella black list elaborata dall'ufficio tributi del Comune compaiono già 25 titolari e gestori di attività (di cui 20 strutture alberghiere) che subito dopo l'ultimo passaggio in giunta comunale – che già nei prossimi giorni sarà chiamata a deliberare le linee guida operative del regolamento - riceveranno l'avviso bonario con cui verrà comunicato loro l'avvio del procedimento, per un debito di imposte locali complessivo già accertato di circa un milione di euro (di cui la metà in capo a soli cinque soggetti). Questi 25 soggetti sono solo i primi di una lista già all'attenzione degli uffici e verso i quali si procederà progressivamente.


La procedura


Il procedimento si sviluppa in tre step: in caso di gravi irregolarità (che comportano complessivamente un debito di tributi locali superiore a mille euro) lo Sportello unico per le attività produttive (Suap) notifica l'avvio del procedimento di sospensione dell'attività assegnando 30 giorni per la regolarizzazione. Se entro 30 giorni dall'avviso bonario il contribuente non si regolarizza, il SUAP emette il provvedimento di sospensione per un periodo di 90 giorni (o fino al giorno della regolarizzazione). Se non avviene la regolarizzazione, il Suap procede alla revoca dell'autorizzazione, concessione o divieto di prosecuzione di tutte le attività dell'esercente.