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Più di quattro veicoli su dieci girano nel riminese senza assicurazione

Rimini è la Provincia in Regione con la percentuale più alta di mezzi che circolano senza assicurazione

Cronaca Rimini | 14:06 - 11 Ottobre 2019 Tagliando assicurativo (foto di repertorio) Tagliando assicurativo (foto di repertorio).

Secondo i dati dell’Osservatorio per l’Educazione alla Sicurezza Stradale, nel riminese al 29 marzo 2019 è risultato non assicurato il 18,11% degli autoveicoli e addirittura il 64,16% dei motoveicoli, pari al 28,12% dei mezzi complessivamente circolanti sul territorio. La Provincia di Rimini è al primo posto di questa classifica in regione, dove si registra una percentuale complessiva di 24,78% mezzi non assicurati (la media riminese è dunque superiore di più di tre punti percentuali). 

"Questa grave situazione è sicuramente molto preoccupante anche perché molti ritengono che la smaterializzazione della documentazione assicurativa porti a controlli più superficiali da parte delle autorità, mentre, nella realtà, sono aumentate le telecamere che forniscono i dati per il controllo da remoto con la conseguente emissione di una sanzione se non in regola con le norme vigenti", commenta Mauro Sorbi, presidente dell'osservatorio.

I numeri sono preoccupanti, anche perché si affiancano alla crescita della pirateria stradale, cioé di chi omette il soccorso a seguito di incidente. Recentemente sono state 
apportate modifiche all’articolo 193 del Codice della Strada in base al quale se si circola senza copertura assicurativa si rischia, la prima volta, la decurtazione di cinque punti dalla patente con sanzioni che variano da 868 a 3.471 euro.
In caso di recidiva per due volte in un anno, la sanzione pecuniaria viene raddoppiata prevedendo anche la sospensione della patente da uno a due mesi, il fermo per i 45 giorni successivi all’illecito. "Queste misure però, se non accompagnate da una forte azione repressiva, rischiano di far aumentare i pirati che, dopo aver commesso un incidente di fronte alla prospettiva di vedersi bloccata l’auto potrebbero decidere di fuggire", rileva Sorbi. Con un doppio danno per la vittima dell'incidente: essa può ottenere sì il risarcimento grazie al fondo di garanzia attivato per sinistri il cui responsabile è anonimo o privo di assicurazione, ma i tempi di attesa sono molto lunghi e spesso è necessario ricorrere in giudizio attraverso un avvocato.