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San Clemente, meno oneri di urbanizzazione a chi investe in risparmio e sicurezza

Attenzione particolare per Centro Storico, strutture educative e socio-assistenziali, edilizia sociale e convenzionata, impianti sportivi, attività industriali ed artigianali

Attualità San Clemente | 11:06 - 10 Ottobre 2019 Comune di San Clemente Comune di San Clemente.

Il Comune di San Clemente sceglie la strada degli oneri di urbanizzazione più leggeri. E lo fa premiando soprattutto quanti si adopereranno per interventi che prediligono l’efficientamento energetico, il miglioramento o l’adeguamento sismico degli edifici: specie se inseriti nel tessuto urbano del Centro Storico. 



“La nostra - spiega Fabio D’Erasmo, assessore all’Urbanistica - è stata una scelta adottata sulla base di alcuni principi fondamentali. Fermo restando la possibilità di abbattere comunque del 15% gli oneri d’urbanizzazione sulla base della normativa assunta dalla Regione Emilia Romagna, ci siamo posti l’obiettivo di andare oltre a tale parametro. Favorendo determinati settori che noi definiamo più sensibili: vedi il comparto dell’edilizia sociale e convenzionata; le strutture socio-assistenziali, sanitarie, educative e per anziani; gli impianti sportivi all’aperto. Lo scopo è quello d’incidere, facendo da volano all’economia, sullo sviluppo futuro in modo ancora più consapevole e con lo sguardo rivolto sia alla gestione del territorio - quindi senza l’ulteriore consumo di un patrimonio fondamentale - sia al profilo della sicurezza e del decoro cittadino. Il lavoro portato a termine è risultato piuttosto complesso e minuzioso. Segno della volontà di valutare più azioni mirate rispetto all’articolazione del contesto”.



Attenzione particolare al Centro Storico

“Partiamo dal Centro Storico - dice D’Erasmo - che merita un’attenzione particolare. Qui si è deciso l’abbattimento degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria nell’ordine del 70% per il recupero edilizio dell’edificato esistente. E qualora si optasse per un cambio di destinazione, da residenziale a commerciale o turistico-ricettivo, l’abbattimento del 70% è inteso altresì sui costi di costruzione. In più, per opere di efficientamento energetico, miglioramento o adeguamento sismico a conti fatti gli oneri saranno azzerati”. 

Impianti sportivi, strutture educative e socio-assistenziali, edilizia sociale o convenzionata

Le altre ‘finestre’ indicate dall’Amministrazione riguardano le aree destinate allo sport all’aperto - i nuovi impianti potranno beneficiare di uno sconto del 50% per l’urbanizzazione secondaria - così come le residenze per anziani, le strutture socio-assistenziali ed educative: -50% sull’urbanizzazione secondaria. Sull’edilizia residenziale sociale o convezionata è contemplato un -20% sugli oneri primari e secondari. 


Attività industriali ed artigianali in APEA

Stessa percentuale (-20% su oneri primari e secondari) per le attività industriali ed artigianali che vorranno insediarsi nell’area ecologicamente attrezzata di Sant’Andrea in Casale (APEA, area industriale). 


Efficientamento energetico

E ancora: le nuove costruzioni realizzate con il criterio dell’efficientamento energetico massimo o con altre certificazioni volontarie che attestino la qualità del processo di costruzione, avranno uno sconto del 30% sugli oneri primari; mentre le ristrutturazioni con criterio dell’efficientamento energetico massimo o con altre certificazioni volontarie che attestino la qualità del processo di costruzione, avranno uno sconto del 30% sugli oneri primari e secondari. Così come le ristrutturazioni degli edifici in classe energetica B - un gradino superiore rispetto a quanto imponga oggi la normativa - un 30% in meno sull’urbanizzazione primaria. Infine, le ristrutturazioni per miglioramento sismico il 30% in meno sull’urbanizzazione secondaria e le ristrutturazioni per adeguamento sismico il 30% in meno sull’urbanizzazione primaria e secondaria.