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Si taglia le dita con la sega circolare: in tribunale la perizia sul macchinario

Un operaio di un mobilificio riminese, perse tre dita della mano in un incidente sul lavoro

Cronaca Rimini | 07:33 - 14 Ottobre 2019 Tribunale di Rimini Tribunale di Rimini.

Dietro la causa dell’incidente che nell’ottobre del 2013 è costato tre dita a un 34enne operaio di un mobilificio riminese ci sarebbe l’imprudenza, o peggio ancora la negligenza. Dopo aver ascoltato lunedì mattina (7 ottobre) in sede d’udienza il consulente tecnico che ha fatto la perizia sul macchinario nell’ambito del processo per lesioni colpose gravissime a carico del titolare d’azienda, difeso dall'avvocato Cristiano Basile, la Procura starebbe indagando su un’ipotesi in particolare, ovvero che sia arrivata dall'alto l'indicazione a tenere aperta, o meglio a non regolare nel modo corretto, la cuffia di protezione al fine di velocizzare il lavoro e renderlo quindi più redditizio. La cuffia di protezione non avrebbe comunque evitato il danno alla mano in senso assoluto, ma l’avrebbe sicuramente limitato.

La sega circolare ha tranciato all’accusato il pollice, il medio e l'anulare. La cuffia di protezione era già stata al centro di una perizia richiesta dall'avvocato difensore: il risultato era stata l'adeguata formazione del soggetto mutilato. Lo stesso consulente aveva accertato che la sua attivazione richiederebbe un intervallo di tempo esiguo, quantificabile in 11 secondi, e quindi ininfluente ai fini dell’incremento delle prestazioni lavorative. Nelle sedute precedenti erano comunque state rimarcate le colpe dell'azienda, responsabile per non aver adottato tutte le misure di precauzione possibili.