Marted́ 10 Dicembre03:59:10
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Resta paralizzato in un incidente sul lavoro: parla l'ispettore dell’Ausl. Continua il processo

L'infortunio quattro anni fa mentre portava casse di cibo in un pub di Torre Pedrera

Cronaca Rimini | 06:45 - 13 Ottobre 2019 Ambulanza e automedica, foto di repertorio Ambulanza e automedica, foto di repertorio.

Lunedì 7 ottobre si è celebrata l’udienza in fase istruttoria del processo a carico di padre e figlio, rispettivamente gestore e proprietario di un pub di Torre Pedrera a Rimini, con l’accusa di lesioni personali gravissime a carico di un corriere 42enne, incaricato di consegnare loro del cibo raccolto all’interno di alcuni scatoloni. È stato ascoltato l’ufficiale di polizia giudiziaria dell’Ausl competente per territorio che ha svolto gli accertamenti d’ufficio subito dopo l’incidente. Ha ricostruito gli accadimenti e approfondito alcuni argomenti in termini di sicurezza sul lavoro. La prossima udienza è stata fissata per il prossimo anno.

L’episodio in questione risale al 24 agosto del 2015, quando il corriere, che doveva depositare gli scatoloni al di fuori dell’attività, è stato sollecitato a portarli in cantina, lungo una rampa priva di corrimano e con scalini di altezze diverse, probabilmente causa della gravissima caduta che gli ha causato un'emorragia intracranica e fratture multiple, seguite da coma cerebrale, insufficienza respiratoria e paralisi totale che lo costringe a letto. La famiglia ha avviato presto un'azione civile chiedendo un risarcimento di 14 milioni di euro, mentre uno zio si è costituito parte civile nel processo penale. L'assicurazione degli imputati, difesi dagli avvocati Luca Brugioni e Walter Giovanni Pari, si è costituita in giudizio.