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Crisi aziendali, settimana cruciale per il futuro di Mercatone Uno: a Roma incontro ministeriale

Al Ministero dello Sviluppo economico sul tavolo le complesse situazioni delle aziende regionali in crisi

Attualità Rimini | 17:19 - 07 Ottobre 2019 Mercatone Uno Rimini Mercatone Uno Rimini.

Settimana cruciale per tre aziende in crisi dell’Emilia-Romagna: tra domani, martedì e mercoledì 9, i dossier di Mercatone Uno –presente anche nel riminese - , ex-BredamenariniBus e La Perla, saranno affrontati a Roma al Ministero dello Sviluppo economico con la partecipazione delle istituzioni, Regione Emilia-Romagna in primis.

A ROMA PRESENTE PER LA REGIONE, L'ASSESSORE PALMA COSTI
“La Regione Emilia-Romagna sarà al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie in questi momenti cruciali per il destino di aziende che rappresentano molto, non solo per chi vi sia impiegato ma per tutta l’economia e la tenuta del tessuto sociale della nostra comunità- ha commentato l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi-. Vigileremo e saremo parte attiva, come abbiamo sempre fatto in occasione di queste e altre vertenze che riguardano il nostro territorio, perché siano tutelati fino in fondo i diritti di chi lavora, a partire da quello più elementare della conservazione del proprio posto, ma anche per fare sì che un patrimonio aziendale come quello rappresentato dai marchi in questione non venga disperso. Come ha ribadito il presidente Stefano Bonaccini in occasione della firma del pre-accordo per La Perla, noi partiamo da due presupposti, che si chiamano salvaguardia dell’occupazione e rilancio delle aziende coinvolte. Su questi punti, urgenti e concreti, non siamo disponibili a transigere”.


LA  VERTENZA MERCATONE UNO
Domani, martedì 8, nel pomeriggio dalle ore 16, al Mise si terrà l’ incontro sulla vicenda del Mercatone Uno dopo il fallimento della Shernon Holding Srl (che aveva rilevato il gruppo lo scorso anno) e la nomina dei Commissari da parte del Governo. Tra gli obiettivi del summit quelli di far luce sul futuro degli 11 punti vendita in Emilia-Romagna (il bando per la vendita del gruppo scade il 31 ottobre prossimo), che occupano 450 lavoratori (su circa 1800 in Italia), per conoscere la situazione della sede logistica a San Giorgio di Piano tutt’ora esclusa dalla procedura di vendita, oltre al futuro della sede amministrativa di Imola. Al tavolo oltre i sindacati nazionali di categorie, i Commissari sono chiamate anche le 12 Regioni in cui hanno sede i punti vendita. La Regione, prima del tavolo romano, ha tenuto (il 24 settembre scorso) un incontro in viale Aldo Moro con la Città Metropolitana di Bologna, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e i sindaci dei comuni emiliano-romagnoli sedi dei punti vendita.