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Al polistrumentista 27enne Federico Mecozzi il "Trono" di Verucchio, premio ai talenti che danno lustro al paese

La cerimonia di consegna domenica sera alla presenza della cittadinanza e delle autorità

Attualità Verucchio | 15:13 - 07 Ottobre 2019 La consegna del "trono" al giovane talento verucchiese della musica Federico Mecozzi La consegna del "trono" al giovane talento verucchiese della musica Federico Mecozzi.

Bagno di folla per la consegna del Trono, il premio verucchiese che l’amministrazione assegna a chi, con la sua attività, ha dato lustro al paese. Il titolo di quest’anno è andato a Federico Mecozzi, polistrumentista verucchiese di 27 anni e già direttore d’orchestra, che domenica sera ha raccolto dalle mani della sindaca Stefania Sabba l’ambito premio nella chiesa di sant’Agostino gremita di gente. La cerimonia è stata accompagnata dall’esibizione dei bambini della scuola di musica Banda Città di Verucchio e dagli aneddoti dei primi insegnanti del Lettimi, i maestri Domenico Colaci (insegnante di violino) e Gianluca Gardini (primo insegnante di direzione d'orchestra): «Quando Ludovico Einaudi lo ha chiamato a suonare con lui in tutto il mondo, i genitori ci hanno contattato preoccupati per i suoi 16 anni, ma lo abbiamo stimolato molto anche in quel caso, perché era già pronto e maturo. Lo è sempre stato, tanto che il suo grande talento non gli ha impedito di essere apprezzato da ogni alunno senza alcuna gelosia».

«Federico è un ragazzo cresciuto qui che con la sua musica e il suo talento porta il nome di Verucchio nel mondo», ha sottolineato la sindaca leggendo la motivazione della suta intitolazione. «Un ragazzo di un talento eccezionale, di una sensibilità profonda ed una umiltà disarmante. In questo 2019 per lui straordinario ha fatto l’esordio da compositore con il suo primo album e ha diretto il brano “Nonno Hollywood” di Enrico Nigiotti al festival di Sanremo: il più giovane direttore d’orchestra dell’ultima edizione e fra i più giovani della storia dell’Ariston».

«È un onore ricevere questo riconoscimento da parte della città che non solo è casa, ma è anche parte della mia storia», ha ringraziato Mecozzi, «qui ho incontrato Einaudi dopo aver suonato per lui in occasione della cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria. Tutto questo meraviglioso percorso è nato proprio qui e ogni anno il Verucchio festival era un tornare a casa e a luglio, su quello stesso palco. Io giro il mondo, ma tornare qua è speciale, sentirsi tanto benvoluti e coccolati è veramente speciale» .