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Santarcangelo per il dialetto, 17.500 euro dalla Regione per il progetto

Il finanziamento va a sostenere una serie articolata di attività al cui centro c’è il "Cantiere poetico per Santarcangelo"

Attualità Santarcangelo di Romagna | 14:01 - 05 Ottobre 2019 Pubblico a un evento del Cantiere Poetico di Santarcangelo Pubblico a un evento del Cantiere Poetico di Santarcangelo.

La Regione Emilia-Romagna premia il lavoro dell’Amministrazione comunale sulla lingua locale con un contributo di 17.500 euro destinato al progetto “Santarcangelo per il dialetto”, incluso tra le 14 proposte finanziate dall’Istituto Beni Culturali della Regione nell’ambito dell'avviso pubblico sulla salvaguardia e valorizzazione dei dialetti previsto dalla legge regionale 16 del 2014.

Il finanziamento – che dal 2019 assume cadenza biennale invece che annuale – va a sostenere una serie articolata di attività al cui centro c’è il “Cantiere poetico per Santarcangelo” (edizioni 2019 e 2020). Il progetto “Santarcangelo per il dialetto” comprende inoltre “Paróli nóvi”: inaugurata quest’anno e in corso di definizione anche per il prossimo, la rassegna prevede un ciclo di presentazioni di raccolte poetiche dialettali con letture a cura degli autori stessi presso la biblioteca Baldini.

Mentre sono già in programma tra novembre e dicembre di quest’anno le iniziative dedicate a Rina Macrelli in occasione del suo novantesimo compleanno, altri due eventi compresi nel progetto finanziato della Regione sono in corso di definizione per il 2020: la presentazione di “Compatto” – raccolta delle poesie di Raffaello Baldini lette dall’autore – e le iniziative per ricordare Gianni Fucci a un anno dalla sua scomparsa.

“L’impegno dell’Amministrazione comunale sul dialetto, la poesia e il linguaggio più in generale – dichiara la vice sindaca e assessora alla Cultura, Pamela Fussi – è importante perché coinvolge gli istituti culturali e i soggetti attivi sul territorio in un lavoro collettivo che non è appannaggio di qualcuno in particolare, ma fa della sua pluralità un punto di forza. Questa relazione allargata rappresenta per noi un valore aggiunto, perché crediamo che il racconto della cultura e della sua storia a Santarcangelo debba essere il più possibile inclusivo e partecipato, soprattutto per aprire nuove prospettive verso il futuro. In questi anni – conclude la vice sindaca – ci siamo impegnati per strutturare e dare continuità al lavoro sul dialetto e sul linguaggio, non limitandoci a organizzare eventi occasionali: quindi siamo particolarmente contenti che la Regione Emilia-Romagna abbia riconosciuto e apprezzato anche questo aspetto”.