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Calcio dilettanti: scoppia il caso, vietate la maglie gialle. "Colpa" della casacca dell'arbitro

Il fornitore tecnico ha dato in dotazione agli arbitri una sola divisa di colore giallo

Sport Rimini | 12:53 - 03 Ottobre 2019 La maglia gialla da arbitro della Legea La maglia gialla da arbitro della Legea.

Divieto alle squadre dilettantistiche e alle squadre giovanili degli stessi campionati dilettantistici di indossare maglie di colore giallo o con prevalente colore giallo.  E' quanto consegue a una circolare del presidente dell'Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi, nella quale si chiede agli arbitri di rispettare il contratto in essere con il nuovo fornitore tecnico, la Legea. Il problema è che gli arbitri e gli assistenti delle categorie dilettantistiche hanno ricevuto in dotazione una sola divisa di colore giallo fluo, con calzoncini neri e calzettoni giallo fluo. Nei primi turni di campionato alcuni "fischietti" hanno dovuto indossare una divisa del vecchio fornitore, Diadora, di colore diverso dal giallo, per non confondersi con i giocatori di una delle due squadre in campo. Fatto che ha indispettito i vertici della Legea, che hanno presentato un reclamo all'Aia. Ora saranno le società a non poter più impiegare le divise gialle, come disposto dal punto 3 della regola 4 ("Sono le due squadre a dover indossare colori che le distinguano una dall'altra e dagli ufficiali di gara"). Non è però così scontato. Non tutte le società con il giallo tra i colori sociali hanno a disposizione più divise, oltre a quella da casa e trasferta. In più c'è un investimento economico per una muta che non potrà essere usata almeno per un anno, oppure l'investimento di uno sponsor che ora si vede precluso il suo obiettivo di ottenere visibilità. Ma la stessa circolare dei vari comitati regionali, che impone di fatto alle società il divieto di usare maglie gialle, è imprecisa: si parla di non utilizzo di maglie gialle o di colore prevalentemente giallo. Esempio: una maglia gialla con palata blu (stile Ajax per intenderci) è da ritenersi di colore prevalentemente giallo, quindi inutilizzabile; ma una maglia a quarti gialloblu o giallorosso, con il giallo a coprire la metà della maglia, non è da considerarsi prevalentemente gialla, ma nella pratica si confonde comunque la divisa dell'arbitro.
I comitati regionali suggeriscono quindi alle società di comprare una o tre maglie (a seconda della categoria, se sia prevista la direzione della terna arbitrale o dell'arbitro singolo) da arbitro, della Legea, di colore diverso dal giallo fluo (Nera, rossa o azzurra), da fornire al direttore di gara in caso di ncessità. Costo tra i 60 e i 180 euro, una spesa imprevista che può incidere negativamente sul bilancio delle piccole società.