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Riminese inseguita di notte dal suo fidanzato in viale Fiume: la Polizia la salva, lui arrestato

In manette un 30enne albanese con una lunga lista di precedenti, dalla rissa ai maltrattamenti in famiglia

Cronaca Rimini | 12:26 - 03 Ottobre 2019 Auto della Squadra Volante della Polizia di Rimini Auto della Squadra Volante della Polizia di Rimini.

All'alba di giovedì 3 ottobre un 30enne albanese è stato arrestato a Rimini per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Gli operatori della Squadra Volante sono intervenuti con due auto di servizio nei pressi di viale Medaglie d'oro, per soccorrere una 24enne riminese che, trovandosi in via Fiume inseguita dal 30enne, il suo fidanzato, aveva chiesto telefonicamente l'intervento della Polizia. A intervenire gli stessi poliziotti che, intorno alle 2 e 30 della stessa notte, avevano fermato il giovane albanese per un controllo. Questi, non avendo con sé né la carta di identità, né il passaporto, aveva chiamato proprio la fidanzata affinché li portasse e li mostrasse agli agenti. La ragazza è stata quindi rassicurata nel rivedere gli stessi poliziotti già incontrati, che hanno invitato il 30enne albanese, giunto a una ventina di metri da loro, ad avvicinarli. Questi si è rifiutato iniziando a gridare: "Non vengo, dovete venire da voi". Poi è sorta una colluttazione nella quale si sono feriti alle mani due agenti (per loro prognosi di 10 giorni). Il 30enne è stato così arrestato: nel processo per direttissima, difeso dall'avvocato Massimiliano Orrù, ha patteggiato 8 mesi di reclusione. Sul suo capo una lunga serie di precedenti per lesioni, rissa, minacce e maltrattamenti in famiglia, porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere, guida senza patente e guida sotto l'influenza di alcol.