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Il ricordo dell'architetto De Carlo e del suo storico piano del nuovo centro di Rimini

Venerdì pomeriggio un convegno in piazzale Fellini promosso dall'ordine degli architetti

Attualità Rimini | 12:29 - 02 Ottobre 2019 Progetto del riuso del moderno Progetto del riuso del moderno.

Si aprirà venerdì pomeriggio, con un omaggio alla figura di Giancarlo De Carlo a cento anni dalla nascita e a cinquanta dal progetto del suo ‘storico’ Piano del Nuovo Centro di Rimini, l’articolata iniziativa promossa dall’Ordine degli Architetti della provincia di Rimini dal titolo “Il Riuso del Moderno”.

Rimini On Air 1969-2019”, in programma venerdì e sabato prossimi, affronterà in particolare il tema della “partecipazione” che ha caratterizzato il rapporto tra De Carlo e la città di Rimini. 
Le giornate sono curate dall’architetto Fabio Tomasetti e dal dott. arch. Riccardo Bellini. Il progetto ha il patrocinio del Comune di Rimini e della Regione Emilia-Romagna.

Si parte venerdì con il convegno dal titolo ‘Rimini: Partecipazione e progetto urbano nel Piano De Carlo’, dalle 16 alla palazzina Roma in piazzale Fellini, che affronterà diversi aspetti della “partecipazione” contenuti nella ricca documentazione della storia del Piano.

Le conclusioni del convegno, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Rimini, architetto Roberto Ricci, saranno affidate a Patrizia Gabellini, architetto, professore di Urbanistica al Politecnico di Milano, assessore all’Urbanistica, Città storica e Ambiente del Comune di Bologna dal 2011 al 2016, responsabile del Prg di Jesi, nonché autrice di diverse pubblicazioni sul tema.  “Si tratta di una doppia occasione per un confronto a più voci su un tema che ha contraddistinto il lavoro di De Carlo a Rimini – dice Patrizia Gabellini a proposito dell’appuntamento di questo fine settimana - e che è diventato ineludibile: la partecipazione pubblica nella costruzione del progetto per la città”. 

Sabato mattina, dalle 10, alle 13 sempre nella palazzina Roma, il dibattito proseguirà prendendo in esame gli attuali contenuti della “partecipazione” in diverse esperienze di rigenerazione urbana, riuso o progettazione condivisa, cercando di “misurare”, attraverso modalità e metodologie plurime, il concetto di “partecipazione” nella sua vasta e mutevole accezione.

Tra gli attesi protagonisti della mattinata, che vedrà la presenza anche del sindaco di Rimini Andrea Gnassi, Marianella Sclavi, scrittrice, docente di Etnografia Urbana alla I Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano dal 1993 a tutto il 2008, fondatrice di Ascolto Attivo, libera professionista nel campo della gestione costruttiva dei conflitti nei processi decisionali partecipativi. 

"Oggigiorno a differenza dalla fine degli anni '60, inizio anni '70 quando De Carlo è stato chiamato dal sindaco Ceccaroni a occuparsi del Piano Particolareggiato del centro storico di Rimini – spiega la Sclavi -, questo approccio di "confronto creativo" è praticato in molte delle esperienze di governance più avanzate in Europa e in Italia. Credo che nella attuale fase di crisi sistemica della società e di crisi di identità della politica, discutere a fondo delle incomprensioni che hanno caratterizzato l’esperienza riminese di De Carlo, sarà veramente illuminante. Farà bene a tutti noi."

“Rimini On-Air 1969-2019” rappresenta il primo step dell’iniziativa promossa dall’Ordine degli Architetti della provincia di Rimini, che proseguirà con due weekend densi di incontri, mostre e dibattiti, in programma il 23 e 24 novembre e dal 29 al 1 dicembre, sotto il titolo ‘Tutela e Riuso del Moderno’.

Tra le finalità dell’iniziativa quella di condividere e rilanciare, durante la Tavola rotonda conclusiva in programma domenica 1 dicembre, un manifesto programmatico per il Riuso del Moderno che al suo interno, tra le varie tematiche, fissi le direttrici su come rendere il concorso di architettura strumento di partecipazione condivisa e garanzia di qualità.