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San Giovanni, aumentano fondi per il sostegno degli studenti affetti da disabilità

Sono aumentati bambini e ragazzi che necessitano di un insegnante di sostegno, da 21 a 29

Attualità San Giovanni in Marignano | 13:11 - 01 Ottobre 2019 Scuola elementare di San Giovanni in Marignano Scuola elementare di San Giovanni in Marignano.


Nell’assestamento di bilancio, votato dal consiglio comunale di lunedì 30 settembre, uno dei capitoli con le più rilevanti variazioni di investimento è senza dubbio quello riservato alle spese per gli educatori nelle scuole a favore di  bambini e ragazzi con disabilità.
Il Comune di San Giovanni, nello specifico, nel nuovo anno scolastico ha incrementato di un terzo i casi certificati, passando dai 21 dello scorso anno ai 29 dell’anno scolastico 2019/2020, di cui 7 frequentanti la Scuola dell’Infanzia, 17 la Scuola Primaria e 5 la Secondaria di primo grado.

Questi sono i dati presentati all’amministrazione comunale al tavolo tecnico convocato lo scorso 20 Agosto e al quale hanno partecipato, come ogni anno, l’Ufficio scuola comunale, l’assessore alla pubblica istruzione Michela Bertuccioli, le psicologhe dell’azienda sanitaria locale, i dirigenti scolastici e gli iInsegnanti.  Al tavolo tecnico viene concordato il monte ore settimanale di educatore per ogni bambino e ragazzo con disabilità in base al tipo di diagnosi e all’entità della disabilità riconosciuta dagli specialisti dell'Asl.

In particolar non si è verificato semplicemente un aumento dei casi, ma anche della loro gravità, per cui il tavolo ha richiesto un lavoro di quasi 4 ore per poter rispondere al meglio a tutte le esigenze singolari e particolari. "L’intento dell’amministrazione Morelli, in continuità con le scelte degli scorsi 5 anni, è stato quello di non retrocedere rispetto alle richieste che riguardino le fasce più fragili e in questo caso, di garantire il diritto allo studio di tutti i cittadini", si legge in una nota.

Questa scelta ha comportato il passaggio dal precedente stanziamento di 166.000 euro a quello di 226.000 euro, con un incremento annuale di 60.000 euro. Se a questo investimento si aggiungono i circa 50.000 euro per gli educatori delle Scuole Secondarie di secondo grado si arriva ad un investimento complessivo di quasi 280.000 euro per anno scolastico. Questa è la cifra dell’impegno dell’amministrazione marignanese sul settore dell’inclusione scolastica.

“In questi anni- spiega l’assessore alla pubblica istruzione Michela Bertuccioli- abbiamo sempre risposto alle nuove esigenze per l’inclusione scolastica con prontezza e particolare attenzione, consapevoli che è proprio nella scuola che si situa il primo rapporto di ogni cittadino non solo con la conoscenza, ma soprattutto con la propria comunità. Per questo motivo bisogna garantire, per quanto possibile, il massimo sforzo e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti in questo settore, dalla Pubblica Amministrazione, alla Scuola, all’Azienda Sanitaria Locale. Le esigenze in termini di inclusione scolastica sono sempre più elevate e proprio per questo è necessario passare da un’ottica esclusivamente quantitativa ad una visione qualitativa. Non ci sentiamo di affermare che l’investimento annuo di circa 280.000 euro è  a favore di circa 30 bambini e ragazzi, perché sarebbe un errore gravissimo concepire questi fondi esclusivamente legati alle persone con disabilità. L’investimento è e deve essere sempre più sul potenziamento della cultura della diversità e dell’inclusione e per questo motivo, in collaborazione con la dirigenza scolastica del nostro istituto comprensivo, ci stiamo organizzando per avviare una fase sperimentale di quello che viene tecnicamente denominato il modello dell’Educatore di Plesso. I nuovi bandi pubblici, con questa nuova modalità, prevederanno una valorizzazione della figura professionale dell’educatore e un’azione progettuale più estesa su tutta la scuola, formando sulla diversabilità anche gli insegnanti e tutti gli studenti. Sarà un lavoro molto impegnativo e complesso, ma anche entusiasmante e altamente umano che desideriamo portare avanti con il mondo scolastico, l’azienda sanitaria locale, la cittadinanza e tutte le parti sociali interessate.”