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Verucchio, il cinghiale gli piomba davanti: 56enne cade in scooter e finisce al pronto soccorso

Maurizio Buscarini, titolare di una palestra in località Ca' Fusino di Talamello, ha raccontato la sua disavventura sulla propria pagina Facebook

Cronaca Verucchio | 12:59 - 29 Settembre 2019 Il 56enne Maurizio Buscarini Il 56enne Maurizio Buscarini.

Un incidente estremamente pericoloso che fortunatamente non ha avuto gravi conseguenze e che riapre il dibattito sulla gestione faunistico-venatoria della Provincia di Rimini. Maurizio Buscarini, 56enne di Talamello titolare di una palestra in località Ca' Fusino, ha raccontato la sua disavventura sulla propria pagina Facebook: era in sella al suo scooter venerdì sera a Cantelli di Verucchio, intorno alle 21.45, quando è stato travolto da un cinghiale. Lo scooterista è stato sbalzato sull'asfalto, riportando contusioni ed escoriazioni. Sul posto Carabinieri e personale del 118, che hanno portato il 56enne in pronto soccorso. 


Coldiretti: "danni e incidenti provocati dalla fauna selvatica"


L'incidente capitato a Buscarini è commentato dal presidente di Coldiretti Rimini Guido Cardelli Masini Palazzi: "Quanto avvenuto non fa che confermare l’escalation dei danni, dei sinistri stradali e delle aggressioni provocati dalla fauna selvatica". Cardelli Masini Palazzi parla di "incontrollata proliferazione degli animali selvatici, dai lupi ai cinghiali". In particolare, riporta Coldiretti, i cinghiali hanno superato le 100.000 unità in Emilia Romagna. A rischio le coltivazioni, i pascoli, ma anche la sicurezza sulle strade. "Già da tempo – aggiunge il Direttore Coldiretti Rimini, Anacleto Malara – abbiamo denunciato questa situazione intollerabile, lanciando un appello diretto alle istituzioni regionali e locali chiedendo a gran voce provvedimenti urgenti e necessari alla tutela della sicurezza stradale, delle produzioni agricole e zootecniche locali, ormai totalmente alla mercé di cinghiali e selvatici". Coldiretti chiede una riforma della disciplina in materia di pianificazione/gestione degli animali selvatici, con azioni di riduzione della densità faunistica. Conclude il vicedirettore Giorgio Ricci: "Non è più solo una questione di risarcimenti perché l’invasione dei selvatici è diventato un fatto di perduta garanzia del diritto all’esercizio di impresa, di diritto alla sicurezza degli automobilisti e della vita nelle campagne. Occorre dunque intervenire seriamente per controllarne la diffusione mediante efficaci e applicabili politiche di controllo”.