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Riparte la stagione della raccolta funghi, l’anno scorso in 10 intossicati

Riapre l’ispettorato micologico: ecco dove, come e quando

Attualità Rimini | 09:27 - 28 Settembre 2019 Riapre la stagione dei funghi Riapre la stagione dei funghi.

Con il finire dell’estate inizia il periodo di crescita dei funghi e si ripropongono i problemi legati alla raccolta ed al consumo non corretti di questi prodotti. Al fine di prevenire casi di intossicazione, o veri e propri avvelenamenti, è sempre opportuno sottoporre i funghi raccolti, o ricevuti in regalo, al controllo degli esperti dell’Ispettorato micologico, che in provincia di Rimini apriranno lunedì prossimo, 30 settembre, con sedute dedicate per la consulenza alla cittadinanza e ai commercianti.

I giorni di apertura e gli sportelli sono i seguenti

Rimini - Via Flaminia s.n. ingresso posteriore Ospedale Infermi Rimini: Lunedì dalle ore 15,00 alle ore 17,00 ; Venerdì dalle ore 15,00 alle ore 17,00.
Riccione - Via Sicilia, 55 Riccione: Lunedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00; Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 11.00
Novafeltria - Piazza Bramante 10 : Lunedì, Mercoledì e Venerdì  dalle ore 8.00 alle ore 9.00.
Inoltre, su appuntamento (telefonando alla segreteria del Dipartimento di sanità Pubblica Rimini al numero 0541.707290), le certificazioni sono rilasciate dal lunedì al venerdì.

A riprova dell’utilità di questo confronto, basti ricordare che nella scorsa stagione fungina in provincia di Rimini si sono verificate sei intossicazioni, con 10 persone coinvolte, senza, per fortuna, nessun decesso.

Le precauzioni

In ogni caso si ricorda, di seguito, anche una serie di regole da seguire in ogni caso: non raccogliere i funghi in modo indiscriminato, ma sempre nel rispetto dell’ambiente, tenendo presente che tutti i funghi sono utili; evitare il consumo di funghi in grandi quantità ed in pasti ravvicinati, ricordando che i funghi sono sempre un alimento piuttosto difficile da digerire; evitare il consumo da parte di bambini, donne in gravidanza, persone che soffrono di intolleranze alimentari o disturbi dell’apparato digerente; evitare il consumo di funghi che non provengono dalla rete commerciale o, se raccolti da privati, di cui non sia stata identificata con certezza la specie da persone qualificate; i ricordare che quasi la totalità dei funghi commestibili provocano disturbi, o veri e propri avvelenamenti, se consumati crudi, poco cotti o in quantità eccessive.

In caso di insorgenza di disturbi dopo il consumo di funghi

Contattare il proprio medico curante, o l’Ospedale, ai primi sintomi di malessere; tenere a disposizione eventuali avanzi del pasto e dei funghi consumati; fornire indicazioni utili per l’identificazione delle specie fungine consumate e del loro luogo di raccolta.