Gioved 17 Ottobre07:57:50
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Sciopero per il clima, l'opinione: "Non solo scioperi in piazza, servono cultura e formazione"

Lo staff di Centro Meteo Emilia Romagna è stato protagonista di un approfondimento all'istituto comprensivo di Bellaria Igea Marina

Attualità Rimini | 15:02 - 27 Settembre 2019 Ragazzi manifestanti a Rimini per i Fridays for future Ragazzi manifestanti a Rimini per i Fridays for future.


Tantissimi studenti e non solo sono scesi in piazza in tutta Italia, venerdì 27 settembre, aderando allo sciopero globale per il clima. Una manifestazione per sensibilizzare tutta la popolazione sui temi del riscaldamento globale e dell'emergenza climatica affinché siano assunti comportamenti più responsabili e rispettosi dell'ambiente. In merito, ecco la riflessione dello staff di Centro Meteo Emilia Romagna, protagonisti di un approfondimento e un dibattito sul clima presso l’Istituto Comprensivo di Bellaria-Igea Marina.
 
"Ben venga la manifestazione. Non saremo certo noi a dire cosa è giusto o cosa non è giusto. Sicuramente, la risonanza mediatica che sta avendo il Global Climate Strike, permette di avvicinare molte persone all’argomento, anche coloro che fino a poco tempo fa non avevano dato particolare peso alla cosa.

Sicuramente la gran partecipazione serve a mettere l’argomento sotto i riflettori, tuttavia non è l’unico modo per rendere questa giornata veramente utile.

Le due parole chiave sono cultura e formazione. Di conseguenza, si strizza l’occhio alle scuole, dove si potrebbero realizzare progetti didattici e dedicare giornate all’argomento.

Come Centro Meteo Emilia Romagna siamo scesi in campo dal punto di vista formativo, realizzando una giornata dedicata al tema del clima presso l’Istituto Comprensivo di Bellaria-Igea Marina. Riteniamo fondamentale affrontare questi aspetti presso le scuole proprio perché è dalla formazione dei giovani e dei giovanissimi che si può pensare di costruire un qualcosa che poggi su solide fondamenta.

Il nostro messaggio vuole essere un invito ad attivarsi, in qualsiasi forma, per diffondere l’importanza della lotta al cambiamento climatico. Gli scioperi in piazza possono essere un mezzo, ma un altra maniera, anche più importante, è la formazione. Quindi si invitano le scuole ad avviare progetti, a parlarne, a dedicare giornate, a fare qualcosa nel concreto.

Bisogna “partire dal basso”, passo dopo passo, goccia dopo goccia, costruendo un qualcosa che possa “muovere veramente le acque”.

L’importante è rendere queste giornate utili, in modo che possano lasciare un’impronta nelle persone, stimolandole ad apprendere le giuste nozioni, a formarsi e a contribuire con le proprie azioni a questa grande causa comune. Contributo che si può fornire sul campo, sia esso operativo, oppure formativo verso i giovani, informativo verso la cittadinanza. Sono tante le forme possibili che ci mettono nelle condizioni di “far qualcosa”.

L’istruzione è la chiave principale per rendere le persone consapevoli, l’unico strumento per convincere coloro ancora scettici circa il riscaldamento globale.

La cultura è il mezzo migliore che abbiamo per poter cambiare rotta e compiere passi decisivi per il nostro Mondo".