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Lavori a Castelsismondo per il Museo Fellini, botta e risposta tra Italia Nostra e il Comune di Rimini

L'associazione scrive a Ravenna chiendendo attenzione, l'assessore alla Cultura di Rimini Piscaglia risponde

Attualità Rimini | 12:22 - 26 Settembre 2019 Ingresso di Castel Sismondo Ingresso di Castel Sismondo.

La sezione riminese di Italia Nostra ha inviato una lettera alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ravenna in merito ad alcuni lavori da effettuare a Castelsismondo. Nel mirino dell'associazione l’apertura di una porta ad arco nella scarpa del palazzo interno a Castelsismondo che rientra nel progetto del "Museo Fellini".

"Questo progetto" scrive l'associazione "ci pare insostenibile per varie ragioni: la prima,
naturalmente, per ovvi motivi di tutela di un muro che – questa volta –
difficilmente crediamo si possa definire “non malatestiano”. Il progetto
peraltro prevede anche una impattante rampa laterale che coprirebbe gran
parte del resto della scarpa. La seconda osservazione è sulla funzione: l’apertura insisterebbe a pochi metri dall’ingresso del castello, sottolineato da conci di pietra
e di forma monumentale. Non ci sono problemi di accesso e dunque non se
ne capisce la funzione, a meno che questa sia legata ad esigenze
espositive o logistiche del nuovo museo."


L'assessore alla cultura del comune Giampiero Piscaglia in una nota ha risposto all'associazione

“Tutti i contributi e i rilievi che vengono posti al progetto e che sono mirati a migliorare il Museo Fellini sono tenuti nella massima considerazione dall’Amministrazione. Rispetto ai dubbi sollevati da Italia Nostra sull’intervento in programma a Castel Sismondo, è necessario precisare che la progettazione esecutiva è ancora in corso e che l’Amministrazione è in fase di validazione della stessa. Il progetto infatti, data la sua complessità, ha evidenziato numerosi elementi da approfondire, non da ultimo proprio l’apertura di una porta ad arco nella scarpa del palazzo interno al Castello. L’intero intervento è e sarà sottoposto obbligatoriamente al vaglio della Soprintendenza, con cui gli uffici tecnici del Comune sono in rapporto costante; la valorizzazione del patrimonio architettonico, artistico e degli elementi identitari è alla base di ogni progetto di trasformazione urbana in corso, quale strumento per unire la storia e il futuro della nostra città”.