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Nuovo ponte sul Danubio, Alfatech di Serravalle realizzerà il sistema di sollevamento

L’azienda, il mese scorso, ha spedito sulle rive del fiume due ventose componibili per il sollevamento delle lamiere di 25 metri con una portata di 8500 Kg

Attualità Repubblica San Marino | 17:36 - 25 Settembre 2019 Impianto sistema di sollevamento Impianto sistema di sollevamento.

Alfatech srl, famosa azienda di Serravalle, si occupa di impianti e sistemi di sollevamento. Vanta nel suo organico figure con pluriennale esperienza nel settore e dispone di tutti i mezzi e attrezzature per soddisfare qualsiasi esigenza. Grazie alla passione del titolare Stefano Rocchi, trasmessa al suo staff, l’azienda è cresciuta fino a diventare un partner fondamentare per aziende come Fincantieri.
Ed è proprio per questo che Alfatech ha accettato la sfida di affiancare il pilastro Fincantieri nella costruzione di un ponte sul Danubio che sarà il più lungo del Paese ed il secondo in Europa.
L’azienda, il mese scorso, ha spedito sulle rive del fiume due ventose componibili per il sollevamento delle lamiere di 25 metri con una portata di 8500 Kg. che aiuteranno gli operai nel completamento dell’opera architettonica.
Per questo, siamo andati ad intervistare Stefano Rocchi, titolare dell’azienda sammarinese che ci accolti e raccontato la sua storia. “La nostra ditta è nata nel 2006 e realizza impianti di sollevamento di ogni genere. Offriamo ai nostri clienti una grande varietà di accessori per il sollevamento quali gru, gru a bandiera, gru a portale, impianti sospesi e tanto altro. Lavoravo da anni in questo ambito e ho deciso che l’amore che avevo nel mio lavoro, l’avrei potuto trasformare in qualcosa di mio. Anno dopo anno ci siamo strutturati e cresciuti, ed ora vantiamo quindici dipendenti.
Quando Fincantieri ci ha scelto per produrre questo impianto di sollevamento, ho capito ancora una volta che il nostro lavoro sta andando nella direzione giusta. A fine giugno, dopo il collaudo delle ventose, la merce è partita per la Romania.
Ad agosto, inoltre, sempre per la costruzione del ponte, è stato fornito un bilancino ad “H” strutturato con moduli elettromagnetici con portata di 14 Tonnellate.
Sono molto felice di ciò che abbiamo raggiunto fino ad oggi ed altrettanto orgoglioso dei miei ragazzi e di aver potuto tenere alta la bandiera dell’Antica Repubblica in un progetto così importante.” Volevo inoltre ringraziare Tecnomagnete, Euromac, Rexel, P Service, Rimini Gru e Wonderbay per la collaborazione di questo lavoro.

Sara Ferranti