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Un inizio autunno problematico per Amazon

Nonostante un inizio stagione particolarmente delicato per la società, il rapporto di fiducia tra la compagnia di Bezos e gli investitori non è stato incrinato

Attualità Nazionale | 08:18 - 24 Settembre 2019 Un inizio autunno problematico per Amazon

Ricordate quando, un mese fa, si diceva che le azioni Amazon erano un must, un titolo che qualsiasi investitore serio avrebbe dovuto avere nel proprio portafoglio?
Ebbene, la situazione non è cambiata!
Nonostante un inizio stagione particolarmente problematico per la società, il rapporto di fiducia tra la compagnia di Bezos e gli investitori di tutto il mondo non è stato incrinato nemmeno di un millimetro e, mentre la società assiste ad un ridimensionamento della quotazione delle proprie azioni, notizie positive circa le prospettive future non accennano a voler diminuire.

Gli svantaggi di essere celebri

Gli svantaggi di essere potenti e celebri sul mercato come lo è il titolo Amazon sono collegati all’attenzione degli enti governativi che iniziano ad interessarsi ai profitti dell’azienda e a come partecipare anche loro al banchetto.
Risale a poco tempo fa la notizia circa la volontà di munirsi di una legislazione ad hoc per tassare il colosso mondiale dell’e-commerce, con scarsi risultati. Da quando Jeff Bezos è diventato l’uomo più ricco del pianeta i riflettori sono costantemente puntati su di lui e sulla sua società, in attesa di uno spiraglio per incrementare le entrate statali grazie a nuove e più sofisticate forme di tassazione.
Non creiamo fraintendimenti: Amazon le tasse le paga, ma alcune riesce ad evitarle grazie ad agevolazioni e a cavilli propri della legislatura, risultando sempre e comunque entro i limiti della legalità. Cionondimeno non mancano i provvedimenti su misura, come quello votato dal Governo francese per imporre una tassazione del 3% sui proventi francesi delle aziende del settore tecnologico con un fatturato annuo superiore ai 750 milioni di euro.
Nel mirino vi sono, oltre ad Amazon, anche Facebook e Google. La reazione della società di Bezos ha scatenato un tiro alla fune con le autorità francesi le cui ripercussioni le analizzeremo tra poco: invece di assorbire la nuova tassazione, Amazon, infatti, ha intenzione di scaricare la responsabilità sui venditori di terze parti, aumentando le commissioni proprio del 3%.

Amazon sotto inchiesta

La decisione di Amazon di aumentare le commissioni del 3% per i rivenditori di terze parti francesi ha fatto scattare la reazione della FTC (Federal Trade Commission) che, riprendendo una inchiesta dell’Antitrust italiana, ha iniziato le indagini sulla società di Seattle.
Tra le accuse vi sarebbero quella di esporre i rivenditori alle richieste della società: il 90% dei rivenditori che si appoggiano ad Amazon, difatti, dipenderebbero per il 90% del proprio fatturato dalle vendite realizzate sulla piattaforma. In tal modo sarebbero soggiogati a qualsiasi richiesta avanzata da Amazon, senza aver alcun potere di protesta.
L’inchiesta, ancora priva di conseguenze né di risultati degni di nota, ha comunque messo in allarme le società di rating in quanto potenziale inizio della campagna anti-Amazon che il Presidente Trump da tempo ha annunciato di voler intraprendere.

I segnali positivi

Al di là delle informazioni allarmanti che provengono dalle autorità governative, Amazon continua nella propria corsa verso il futuro, dando appuntamento ad appassionati e ad investitori il 25 settembre a Seattle, per il nuovo evento hardware.
I dettagli scarseggiano: dopo il lancio di Amazon Go, la prossima tappa della compagnia di Bezos potrebbe essere sia un refresh della linea di smart speaker o per i tablet, sia una ulteriore innovazione nel settore della smart home o Intenet of Things.
Tenendo conto che si tratta di un colosso che ha sempre superato ogni aspettativa ci si era fatti sul suo conto, è lecito aspettarsi praticamente di tutto!

Azioni Amazon: l’immediato futuro

Analizzata a grandi linee la situazione del titolo Amazon, nonostante il ribasso sotto la quota dei 2.000 dollari, il titolo di Amazon continua ad essere valutato positivamente e l’attuale quotazioni di circa 1.700 dollari sembra a tutti gli effetti una tappa momentanea.
Nell’immediato futuro si prevede una nuova risalita, motivo per cui le agenzie di rating continuano a consigliare agli investitori di comprare azioni Amazon.