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Poggio Torriana, no alla riduzione dell'Oasi di Protezione della Fauna, raccolte 110 firme

Un'area con diverse specie di animali protetti "è un patrimonio di tutti" dicono i promotori

Attualità Poggio Torriana | 10:50 - 19 Settembre 2019 Oasi di protezione della fauna Oasi di protezione della fauna.

Centodieci firme per dire di no alla riduzione dell'Oasi di Protezione della Fauna di Torriana e Montebello. Una raccolta promossa dal "comitato per l'oasi di Torriana e Montebello". Nella petizione i cittadini si rivolgono al Sindaco e al Vice Sindaco del Comune di Poggio Torriana chiedendo di intercedere con Provincia e Regione per rivedere il provvedimento che ha ridotto di 2/3 l'Oasi.
Un Sito di Importanza Comunitaria (Sic) che ospita diverse specie di animali protetti con sentieri usati anche dalle scolaresche elementari: "ciò è inconciliabile con l’attività venatoria come dimostrano i recenti incidenti sulla pista ciclabile del fiume" si legge nella petizione. I cittadini firmatari del documento chiedono un'ordinanza contingibile ed urgente e la sospensione dell'attività venatoria nella zona.
Il comitato ha anche indirizzato una lettera alla provincia e ai sindaci di Santarcangelo, San Leo e Verucchio. Una precedente richiesta di incontro con la provincia inoltrata il 28 agosto, segnala ancora il comitato, non ha ancora avuto risposta.

Di seguito la petizione del comitato

"Noi sottoscritti cittadini residenti nelle frazioni di Montebello e Torriana, siamo venuti a conoscenza dalla stampa locale, che la Regione Emilia Romagna ha ridotto di 2/3 l’oasi di Torriana Montebello. Il provvedimento consente l’apertura della caccia in quel territorio e la conseguente distruzione dell’equilibrio naturalistico raggiunto in quasi trent’anni di protezione, con motivazioni tecniche del tutto inconsistenti.
Tutta l’area è un Sito di importanza Comunitaria (SIC) per la presenza di specie con il massimo grado di protezione, tra le altre numerose specie di Uccelli facilmente osservabili (es. Biancone, Albanella minore, Falco Pellegrino, Lodolaio).
La sentieristica è molto utilizzata in tutte le stagioni, anche dalle scolaresche elementari su iniziative dei plessi scolastici supportate dall’Osservatorio naturalistico e ciò è inconciliabile con l’attività venatoria come dimostrano i recenti incidenti sulla pista ciclabile del fiume.
I cittadini non sono stati consultati e neppure informati com’era obbligatorio fare.
Ciò premesso, chiediamo ai nostri amministratori locali di intercedere con la Provincia di Rimini e la Regione Emilia Romagna affinché sia possibile rivedere quel provvedimento che impoverisce le vocazioniil territorio e la comunità.
Consapevoli delle tempistiche burocratiche e al fine di evitare possibili rischi per la pubblica incolumità, chiediamo che il nostro Sindaco voglia valutare la possibilità di adottare una propria ordinanza contingibile e urgente e sospendere temporaneamente l’attività venatoria nel territorio della vecchia Oasi di Torriana Montebello"