Giovedý 12 Dicembre10:25:39
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Temporali e allerte, ma anche fake news su inverni apocalittici: come leggere le previsioni meteo

Approfondimento con Federico Antonioli di Centro Meteo Emilia Romagna

Attualità Rimini | 10:16 - 17 Settembre 2019 Forte temporale (foto di repertorio) Forte temporale (foto di repertorio).

L'autunno meteorologico è iniziato lo scorso 1 settembre, ma su alcuni portali web impazzano già "previsioni" che descrivono il prossimo inverno come il più freddo e nevoso degli ultimi 30 anni, oppure che indicano le prime nevicate. Nel contempo continuano ad essere utilizzate le app con le previsioni triorarie: "Alle 15 di mercoledì pioverà", legge convinto il fruitore dell'app. Ma non è questo il corretto metodo di approcciarsi a una materia importante come la meteorologia, una materia che può influire anche sulla nostra vita quotidiana: domenica, in occasione della nostra gita, ci sarà il sole o pioverà? Sentiamo Federico Antonioli di Centro Meteo Emilia Romagna. 

Federico, è appena iniziato l'autunno ma già sul web si diffondono a macchia d'olio fake news su un apocalittico inverno 2019-2020...  

Chi diffonde queste false notizie lo fa per trarre guadagno dalle visualizzazioni dei numerosi utenti. Non fanno meteorologia, utilizzano solo la previsione meteorologica come mezzo per i loro guadagni economici. Il consiglio è quello di evitare tutti quei siti o quelle pagine che propongono questi annunci clamorosi a mesi di distanza. 
Ricordiamo che si può prevedere sui 2-4 giorni, con linee di tendenze sui 7-10 giorni (15 in casi particolari, ma tendenze generiche su andamento di temperature e precipitazioni non certo dettaglio zona per zona). Oltre si passa dal campo della meteorologia a quello degli aruspici, quindi meglio evitare.

Le app dei siti meteo: sono utili oppure no?  

Il problema non è l'app, ma il prodotto che fornisce. Se le app forniscono bollettini redatti "manualmente" da una persona che unisce all'analisi dei modelli fisico-matematici anche la sua esperienza e le conoscenze sia della materia sia ad esempio del territorio(variabile fondamentale), allora sono da considerarsi "buone". Purtroppo però, la maggior parte di quelle presenti sul web forniscono previsioni automatiche ora per ora(dettaglio impossibile da fornire con precisione) e per singola località(vale lo stesso concetto espresso poco fa). Il bollettino automatico è il prodotto di un computer e non è da considerarsi attendibile, specie dinanzi a instabilità. Inoltre le app forniscono "pseudo-bollettini" a 15 giorni, assolutamente inattendibili. Figuriamoci che alcune di esse per la settimana da poco conclusa nel Riminese mettevano pioggia tutti i giorni...poi abbiamo visto in realtà come è andata..

Cerchiamo di fare chiarezza su un tema molto importante: la predicibilità dei temporali.

Talvolta capita che ci sia un'allerta per temporali, ma poi il giorno successivo ci sono solo piogge di modesta o media entità.   È importante premettere una cosa: la previsione dei temporali è lo scenario più complesso. Si tratta di fenomeni piuttosto localizzati in termini di area interessata e piuttosto veloci nella loro evoluzione. Ciò comporta una maggior difficoltà nell'individuare con precisione le zone interessate: si può prevedere per aree(province o ad esempio settori di una provincia), ma non certo dire se farà temporale a Torre Pedrera oppure a Bellariva. Questa pretesa di sapere con assoluta precisione località al chilometro e orario è stata sicuramente indotta dal proliferare dei bollettini automatici delle app di cui abbiamo parlato poco sopra.

Per quanto riguarda l'allerta meteo è un argomento molto complesso, bisognerebbe dedicare un articolo solo a quello e magari prossimamente potremmo anche farlo, su Centro Meteo Emilia Romagna ne parliamo spesso. Per il concetto che ho appena detto, ossia l'impossibilità di prevedere così nel dettaglio, spesso le allerte sono "mal interpretate". Allerta gialla ad esempio non significa fenomeni di scarsa entità, semplicemente è riferita ad episodi localizzati. Quindi, per esempio, vi fosse allerta gialla per temporali sulla provincia di Rimini e tali fenomeni venissero registrati solo in una piccola porzione del territorio, essa sarebbe più che giustificata. Purtroppo però, agli occhi di chi magari nella zona di casa sua registra piogge deboli o moderate, apparirà sbagliata. Tutto è dovuto a un'errata percezione del rischio e all'eccessiva pretesa che a volte si ha, e su questo stiamo puntando nella nostra divulgazione, proprio per far comprendere a quante più persone possibile cosa poter chiedere a una previsione.

Quindi come dobbiamo approcciare alle previsioni meteo?  

Riepilogando, consiglio di seguire bollettini redatti manualmente e che non si spingano oltre i 2-4 giorni. Possono al massimo possedere una tendenza generica per il quinto e sesto giorno. Il bollettino scritto è fondamentale, per capire meglio cosa farà. È questo l'approccio che seguiamo su www.centrometeoemiliaromagna.com e abbiamo notato un riscontro positivo, perché alla fine le persone comprendono l'informazione ben fatta, anche se magari in un primo momento sono restie ad abbandonare la classica app da smartphone spendendo qualche minuto in più per consultare i bollettini scritti.

Chiaramente sconsiglio tutti quei siti e pagine che fanno "pronostici" a lunga scadenza i quali non sono per nulla attendibili oppure che utilizzano paroloni sensazionalistici al solo scopo di attrarre i visitatori.