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Anche San Marino aderisce allo sciopero globale contro l'emergenza climatica

Venerdì 27 settembre alle 9.30 marcia dei manifestanti da piazza Grande a Borgo Maggiore

Ambiente Repubblica San Marino | 07:46 - 16 Settembre 2019 Manifestanti per il clima a San Marino Manifestanti per il clima a San Marino.

 Anche nella Repubblica di San Marino si sciopera per chiedere sempre più attenzione da parte di tutti sul problema del riscaldamento globale e dell’emergenza climatica.
 
Il “Terzo Sciopero Globale per il Futuro” è previsto infatti per il prossimo venerdì 27 settembre. La manifestazione inizierà con una vera e propria marcia che prenderà il via alle ore 9.30 da Piazza Grande a Borgo Maggiore, per poi arrivare verso le 10.30 in Piazza della Libertà in Centro Storico.
Gli organizzatori dell’evento, principalmente giovani e studenti, invitano a partecipare tutti coloro che hanno a cuore la salvaguardia dell’ambiente e il problema del riscaldamento globale, portando con sé cartelloni e slogan per protestare ma anche per esprimere idee costruttive.
In particolare l’invito è rivolto agli studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado, poiché sono proprio le nuove generazioni le prime che pagheranno le conseguenze dei cambiamenti climatici in un futuro non troppo lontano, se non si troveranno presto soluzioni efficaci, sia a livello individuale che sociale.
Durante la manifestazione sono previste diverse attività: musica, letture, dibattiti con pubblico ed esperti, installazioni artistiche. Invitiamo pertanto ognuno a portare il proprio contributo.
 
L’iniziativa si colloca nel progetto sviluppato a livello globale “Fridays for Future”, nato a partire dalle idee della giovanissima attivista svedese Greta Thunberg, che nell’agosto 2018 organizzò un’azione di protesta fuori del parlamento svedese con un cartello inneggiante allo “sciopero scolastico per il clima”.
Da quella prima protesta, gli scioperi scolastici hanno preso piede nelle principali nazioni di tutto il mondo, fino a giungere anche a San Marino, con il Global Strike del 15 marzo scorso, che ha avuto un grande seguito e risonanza mediatica.
 
Gli obiettivi della protesta sono a lungo termine: non finiscono infatti con lo sciopero della giornata, ma puntano a un cambiamento radicale delle azioni e dello stile di vita di ognuno di noi, per fare da subito qualcosa di attivo e concreto contro i problemi che affliggono l’ambiente.
Non solo, sono e saranno richiesti chiari impegni alle istituzioni governative per fronteggiare la questione anche e soprattutto a livello legislativo.
 
“Our house is on fire”, ovvero “la nostra casa va in fiamme”: è questo uno degli slogan del movimento Fridays for Future, tratto dal discorso tenuto da Greta durante il World Economic Forum lo scorso gennaio, per mettere in allarme il mondo intero, ricordando che, secondo l’IPCC (gruppo scientifico delle Nazioni Unite che studia i cambiamenti climatici) abbiamo tutti meno di 12 anni per porre rimedio ai nostri errori – se così si possono chiamare – riguardo clima e ambiente: solo questa dovrebbe essere una motivazione più che sufficiente per agire.
Tuttavia, non è ancora troppo tardi, e “non sei troppo piccolo per fare la differenza”.