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Blockchain e criptovalute: un aiuto per rafforzare il turismo e la cultura in Italia

Potrebbe ad esempio essere d’aiuto ai turisti nel trovare alloggio per il soggiorno in un’altra città

Attualità Nazionale | 15:56 - 13 Settembre 2019 Blockchain e criptovalute Blockchain e criptovalute.

Ogni Paese possiede qualcosa di che affascina e attira turisti e visitatori da tutto il mondo, e che va, conseguentemente, a rimpolpare le casse dello Stato. India, Svizzera, Spagna e tante altre nazioni stanno facendo il loro meglio per valorizzare le proprie risorse in questo senso. Anche l’Italia non è da meno, e non deve esserlo soprattutto considerando che è il Paese con il più grande impatto culturale. Il Belpaese sta puntando sempre più sulla valorizzazione e sul miglioramento del turismo culturale, sfruttando quelle che sono le tecnologie di ultima generazione, passando dalla blockchain all’Intelligenza artificiale, dalla criptovaluta all’IoT per portare il settore del turismo a un livello superiore.
La tecnologia blockchain in particolare è la culla di molte idee giovani che animano il business di nuove start-up di piccole e medie dimensioni impegnate nei settori più disparati, tra cui quello turistico. Quest’ultimo, in particolare, ben si è servito dei progetti ICO (Initial Coin Offering), contribuendo a far arrivare l’industria delle agenzie di viaggio ad una consistenza di 12,3 trilioni di dollari stimata per la fine del 2020.
La blockchain, esplosa soprattutto nei campi di finanza, medicina, banche e assistenza sanitaria, sta approdando anche nel turismo, con l’obiettivo di accrescerne i vantaggi competitivi. Ecco quindi che verrà utilizzata per eliminare le frodi, ridurre gli intermediari, offrire un’esperienza di viaggio sempre più “tailor-made” e ovviamente, migliorare i servizi già esistenti, rendendo possibile anche l’utilizzo di criptovalute quali Bitcoin e altcoin, ormai divenute una realtà non solamente per coloro che desiderano investire online.
La blockchain ha infatti la peculiarità di essere molto versatile, pertanto ha anche tutto il potenziale per essere impiegata nel turismo e dar vita a una combinazione assai vantaggiosa. Potrebbe ad esempio essere d’aiuto ai turisti nel trovare alloggio per il soggiorno in un’altra città: l’iter sarebbe sicuramente più economico perché metterebbe in contatto direttamente il cliente con il fornitore, senza dover passare per gli intermediari. Tramite piattaforme specifiche, inoltre, i due soggetti coinvolti potrebbero completare la transazione senza dover pagare ulteriori commissioni. Utilizzare la blockchain al servizio del turismo, specialmente nei pagamenti, avrebbe come benefici quelli di velocizzare le transazioni, in quanto eliminerebbe i passaggi tra gli intermediari bancari, e apporterebbe un miglioramento della sicurezza delle informazioni di pagamento.

A tal proposito, a Matera – non a caso Città della Cultura 2019 – l’8 aprile si è tenuta la conferenza “Il Valore delle Stelle – Smart communities, blockchain e intelligenza artificiale per la rivoluzione della fiducia nel turismo e nella cultura”. L’incontro, organizzato dalla Camera di Commercio della Basilicata, ha posto il focus sul turismo 4.0, perfetto connubio tra nuove tecnologie e valori universali quali fiducia e reputazione, più che mai fondamentali in questo settore.
L’evento, a cui hanno partecipato anche aziende come IBM, Best Western Italia, Hoepli e Travel Appeal, ha voluto essere una conferenza diversa toccando topics come intelligenza artificiale e machine learning, e spaziando dalla scienza alla sociologia nel mondo turistico.
La conferenza si è rivolta a un ampio pubblico che ha compreso in primis operatori economici, ma anche tutti coloro che sono inseriti nei settori turistico, culturale e dell’innovazione.
Ma perché tutto questo interesse nel settore del turismo? Ebbene, secondo i dati dell’ENIT, l’Italia avrebbe superato la Francia, attraendo più turisti stranieri. Numeri alla mano, ben 94 milioni di turisti hanno trascorso la bellezza di 216 milioni di notti in Italia solamente nel 2018, molte di più rispetto alle “sole” 140,7 milioni di notti trascorse in Francia. Sicuramente tale resoconto sarà a lungo dibattuto in quanto la nazione transalpina è nota ancora come il Paese più visitato al mondo.
L’Italia, unione perfetta di tradizione, cultura, storia, ottimo cibo, divertimento e paesaggi naturali mozzafiato, vede crescere ogni anno il numero dei suoi visitatori, tanto che l’industria del turismo ha un’incidenza sul PIL italiano del 13%. Tale dato – del 2018 – dimostra come questo settore sia uno dei più importanti al mondo e come in particolare in Italia apporti influenzi in maniera importante l’economia e l’occupazione. Non stupisce quindi come l’attenzione si sia focalizzata nella fattispecie sul mondo del turismo e sulle possibilità di migliorarlo implementando le nuove tecnologie, non solo per ricavarne dei benefici ma anche per aumentare e rendere più performanti i servizi offerti ai visitatori.