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In Provincia di Rimini gli over 60 superano gli under 30. La popolazione cresce

Secondo i dati della Camera di Commercio della Romagna, il 69% della popolazione si concentra sulla Riviera

Attualità Rimini | 14:29 - 13 Settembre 2019 Panoramica della Riviera di Rimini Panoramica della Riviera di Rimini.

La Camera di commercio della Romagna ha pubblicato i dati (riferiti al 2018) sulla demografia della Provincia di Rimini: residenti in crescita per effetto dei movimenti migratori in entrata, età media superiore alla media nazionale, incidenza della popolazione anziana (e relativo carico sociale) in aumento.

Con riferimento alla provincia di Rimini, al 31 dicembre 2018 la popolazione residente totale è pari a 339.017 persone, in aumento rispetto al 31/12/2017 (+0,50%) e nel medio periodo (ultimi cinque anni) (+1,4%). La dinamica del 2018 mostra un saldo naturale (differenza tra nati e deceduti) negativo di 986 unità, conseguente ad un indice di natalità (6,9 nati vivi ogni 1.000 residenti) inferiore a quello di mortalità (9,8); il saldo migratorio risulta positivo (+2.645, differenza tra iscritti e cancellati, comprensivo anche dei movimenti anagrafici) e tale da recuperare il deficit naturale. Il tasso migratorio netto (saldo migratorio per 1.000 abitanti, comprende il movimento migratorio di stranieri e italiani, N.d.R.) appare positivo (pari a 7,8 immigrati netti per 1.000 abitanti).

La densità demografica provinciale è pari a 393 abitanti per chilometro quadrato, superiore al dato medio regionale (199) e nazionale (200). La popolazione residente si concentra per il 44,4% nel capoluogo di provincia e, in generale, per il 69,6% nei 5 comuni marittimi (Bellaria-Igea marina, Cattolica, Riccione, Rimini e Misano). Il Comune di Cattolica è quello con la maggior densità abitativa (2.872 abitanti per kmq).

Al 31/12/2018 gli stranieri residenti nel territorio riminese risultano 37.180, pari all’11,0% della popolazione totale, incidenza inferiore a quella regionale (12,3%), ma superiore al dato nazionale (8,7%). I principali Paesi di provenienza dei residenti non italiani sono: Albania (con il 18,5% dei residenti stranieri), Romania (16,2%), Ucraina (13,3%), Cina (6,4%) e Marocco (5,9%).

I principali indicatori demografici evidenziano le caratteristiche strutturali della popolazione del territorio in esame al 31/12/2018 e ne completano l’analisi demografica. La componente femminile della popolazione residente in provincia è leggermente prevalente rispetto a quella maschile (tasso di mascolinità pari a 93,5%). La popolazione anziana (da 65 anni in poi) costituisce il 22,9% di quella totale e gli over 60 superano gli under 30 (rapporto 1,02); l’indice di vecchiaia (rapporto tra la popolazione di 65 anni e più e la popolazione di 0-14 anni) è pari a 172,7%, inferiore al dato regionale (182,6%) e in linea con quello nazionale (173,1%). L’età media è pari a 45,2 anni, di poco superiore al dato nazionale (44,9) e in linea con quella regionale (45,7).

Nel territorio in esame, il totale della popolazione in età non attiva (quindi per definizione da 0 a 14 anni e da 65 anni in poi) costituisce il 56,6% di quella in età attiva (indice di dipendenza) e al suo interno è prevalente il carico sociale degli anziani; l’indicatore appare in linea con la media nazionale (56,3%) e migliore del dato regionale (58,9%). Ancora più evidente è lo squilibrio all’interno della popolazione in età attiva (indice di struttura e indice di ricambio): infatti, le persone da 40 a 65 anni sono circa il 50% in più rispetto ai residenti da 15 a 39 anni e quelle con età compresa fra i 60 e i 64 anni (potenzialmente in uscita dal mercato del lavoro) sono oltre il 35% in più rispetto a quelle di età compresa tra i 15 e i 19 anni (potenzialmente in entrata nel mercato del lavoro).