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Riccione: "intascava soldi pubblici", arrestata per truffa ex presidente di associazione in difesa delle donne

La donna 35enne è da oggi ai domiciliari, le sue vittime principalmente donne maltrattate con figli minori

Cronaca Riccione | 09:28 - 12 Settembre 2019 Pattuglia dei Carabinieri Pattuglia dei Carabinieri.

L'ex presidente di un'associazione che si occupa di donne abusate è stata arrestata alle prime ore della mattina dai carabinieri di Riccione in esecuzione di un'ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Rimini. La donna è agli arresti domiciliari per truffa, estorsione e malversazione, reati commessi alla sua attività di presidente dell'associazione, formalmente impegnata nel settore della tutela delle vittime di violenza di genere. 

Intascava soldi chiesti ad amministrazioni locali e Regione Emilia-Romagna a titolo di rimborsi o di finanziamenti per progetti di aiuto sociale e psicologico per minori, l'ex presidente di un'associazione senza scopo di lucro, nata per la promozione sociale e contro stalking e violenza di genere, arrestata questa mattina dai carabinieri di polizia giudiziaria e della compagnia di Riccione al termine di un'indagine coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani. I militari hanno dato esecuzione a un'ordinanza del gip Benedetta Vitolo in cui si elencano una serie di reati tra cui truffa, estorsione, minaccia e falso. La donna 35 anni, che da oggi è ai domiciliari ed è difesa dall'avvocato Alessandro Sarti, si sarebbe proposta anche come investigatore privato. Le sue vittime principalmente donne abusate o maltrattate con figli minori. Una di queste nel 2017 aveva denunciato la 35enne alla Procura e raccontato di essersi trovata di fronte a una richiesta di denaro in cambio di servizi di investigazione. Seguiranno aggiornamenti.