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Rimini: vicina da incubo, tra lanci di escrementi umani e secchiate di rifiuti

Nei confronti della donna accusata dalla vicina di condominio è stato emesso un ammonimento per stalking

Cronaca Rimini | 07:05 - 15 Settembre 2019 Vicina di condominio, foto di repertorio Vicina di condominio, foto di repertorio.

Ha denunciato anni di atti persecutori da parte di una 75enne, che vive nell'appartamento sottostante il suo. Per una 51enne, residente in un condominio in zona Grotta Rossa a Rimini, la difficile convivenza iniziò nei primi anni 2000: a questo periodo risalgono i primi screzi con la donna, che pare però riservasse lo stesso trattamento anche agli altri condomini e all'amministratore di condominio. Ma la situazione, secondo quanto riferito dalla 51enne nelle denunce presentate alle forze dell'ordine, peggiorò rapidamente. L'elenco dei dispetti è piuttosto corposo e comprende imbrattamenti delle porte di casa e del garage con urina e feci, la buchetta delle lettere sigillata con la colla, il citofono sradicato. In un'occasione, secondo quanto denunciato dalla 51enne, la vicina le staccò la luce. La "furia" della donna non risparmiava neppure gli addobbi natalizi, con gli angioletti che venivano decapitati. E diventava un problema anche utilizzare il bagno nelle ore notturne: il rumore dello sciacquone infatti scatenava l'anziana, tra urla e insulti, il manico della scopa battuto sul soffitto.
 
IL TENTATIVO DI MEDIAZIONE.
Gli atti persecutori proseguivano anche quando le due donne si trovavano faccia a faccia: la più anziana era solita apostrofare l'altra come "maiale", facendole anche il grugnito dell'animale, oppure a puntarle il dito contro come fosse una pistola.
In un'occasione le riversò addosso, come sfregio, il contenuto di un secchio, foglie e petali secchi. I sette-otto esposti presentati dalla 51enne all'amministratore di condominio non ebbero l'esito sperato, mentre l'intervento della Polizia e un incontro pacificatore avvenuto nel 2016 sembrava aver messo la parola fine alla vicenda. Non fu così.
La 75enne infatti riprese a perseguitare la vicina, non fermandosi neppure di fronte all'ammonimento del questore, tra secchiate d'acqua sulle scale e la colla nella serratura della porta. La 51enne si ritrovò anche l'auto rigata e fu colpita da un lieve malore entrando nell'ascensore, dopo che qualcuno aveva spruzzato spray al peperoncino.
Ora la vicenda è giunta nelle aule del tribunale di Rimini. Venerdì 6 settembre la vittima di stalking, assistita in giudizio dall'avvocato Andrea Muratori, è stata sentita in udienza. Nel febbraio 2020 sarà la volta dei condomini, citati come testimoni.