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Lunedì 25 mila studenti tornano a scuola a Rimini: 40 bimbi però non potranno farlo perché non vaccinati

Tutte le novità del prossimo anno scolastico annunciate dall'assessore Mattia Morolli

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Attualità Rimini | 15:51 - 11 Settembre 2019 La conferenza stampa di questa mattina in sala stampa a Rimini La conferenza stampa di questa mattina in sala stampa a Rimini.

Addio alla plastica nelle mense, che diventano meno care per tutti.  Rette ridotte e investimenti per l'integrazione e l'edilizia.  Crescono gli alunni con disabilità certificata, ai quali è riservata un’attenzione sempre più particolare. Sono queste e molte altre le novità che il Comune di Rimini ha in serbo per il prossimo anno scolastico, in partenza per tutti lunedì 16 settembre.

«La scuola è il più grande servizio sui giorni offerto dal Comune», sottolinea l’assessore con delega alle scuole Mattia Morolli durante la conferenza stampa di martedì mattina in municipio, «abbiamo svolto un lavoro condiviso con famiglie e dirigenti, con una scuola che sarà sempre più attenta ai pomeriggi secondo modelli didattici diversi in arrivo dal nord Europa, con nuovi spazi scolastici per favorire l’educazione all’aperto. Il nostro lavoro guarda a innovazione e cambiamento, come l’alimentazione per gli intolleranti oppure i risparmi energetici e la riduzione dell’impatto ambientale».

Saranno complessivamente 25 mila gli studenti riminesi pronti a iniziare l'anno scolastico 2019-2020 nelle scuole di diverso ordine e grado presenti nel comune. Una delle novità più interessanti è l’abbassamento della retta per la frequenza e le mense ridotte grazie a investimenti importanti, che si aggirano complessivamente intorno agli 800 mila euro. «Non si tratta di interventi spot ma di azioni che saranno utilizzate per i prossimi tre anni, andando a sperimentare un nuovo sistema di welfare in grado di garantire un effettivo diritto allo studio».

Alle 34 notifiche già notificate ad altrettante famiglie riminesi non in regola con gli obblighi vaccinali se ne sono aggiunte negli ultimi giorni altre 7, che partiranno nei prossimi giorni, portando a 40 le esclusioni per l'anno scolastico 2019/2020. Si tratta comunque di un recupero importante, pensando che solo pochi mesi fa erano 184 le posizioni ancora non regolarizzate.

GLI INVESTIMENTI
Nel dettaglio, grazie a un finanziamento della Regione Emilia-Romagna da 372 mila euro, 480 famiglie riminesi con i figli iscritti ai nidi comunali e Isee inferiore ai 26 mila euro andranno a risparmiare fino al 30 per cento: oggi pagano una retta di 115 euro al mese, domani arriveranno a pagarne 78 che, grazie ad ulteriori riduzioni (secondo figlio, ad esempio, e particolari condizioni lavorative dei genitori), potrebbe addirittura arrivare a 50 euro. Per chi oggi spende di più, 370 euro, la retta scenderebbe invece a 250 euro, con la possibilità di arrivare a 200 euro. Interventi che saranno garantiti per i prossimi 2 anni.

Lo sconto sulle mense invece è per tutti: ogni giorno vengono serviti oltre 2 mila nelle mense delle scuole comunali. Un servizio che ha appena ricevuto la menzione di eccellenza per le mense biologiche da parte del ministero delle politiche agricole. In virtù di questo, il Comune ha incassato dallo Stato 610 mila euro per modernizzare la dotazione tecnologica delle mense (saranno comprate nuove lavastoviglie perché non verranno più usati piatti, bicchieri e posate di plastica) e abbattere il costo pasto per le famiglie riminesi. Tradotto, significa un risparmio di 11,50 euro al mese per tutte le famiglie che hanno i propri figli, compresi tra i 0 e 11 anni che mangiano a scuola. Il buono pasto da 6 euro può passare così a 4,65 euro. Un servizio di diritto allo studio che sarà strutturale per i prossimi 3 anni.

Rimini riparte dal futuro investendo più di 10 milioni di euro nella realizzazione di nuove scuole, innovazione didattica e riqualificazione energetica ed urbanistica. Più di 60 interventi, simboleggiati dalla nuova e avveniristica scuola primaria Montessori, resi possibili anche a buona parte del ricavato della recente vendita di azioni Hera, utilizzati prioritariamente per un obiettivo strategico dell'Amministrazione comunale, la scuola. Dalla realizzazione di nuovi complessi, come la nuova scuola Montessori, alla realizzazione di ampliamenti, nuovi spazi ed efficientamento energetico  come alla scuola di Gaiofana  e Santa Giustina, ai nuovi grandi interventi in fase di progettazione come le nuove scuole Ferrari, le primarie Boschetti Alberti e Miramare, ai più di 40 interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria fino alla realizzazione di nuovi giardini sensoriali, spazi ambientali e didattici, in quattro scuole per l'infanzia.

Per bambini e ragazzi con disabilità poi, saranno gli stessi compagni di classe, con l'aiuto di un educatore, ad includere gli alunni con disabilità ad integrarsi nelle attività didattiche. Una vera e propria rivoluzione concettuale dei servizi educativi, quella che il Comune di Rimini ha progettato per i 435 alunni con disabilità certificata iscritti nelle scuole riminesi. Per loro sono state stanziate risorse importanti, più di 4 milioni di euro, metà dei quali saranno utilizzati per l'inclusione di alunni frequentanti le scuole statali dell'infanzia, del primo ciclo e del secondo ciclo.

I CAMBIAMENTI
Entro fine mese poi, oltre ad eliminare tutta la plastica (si parla di 1 milione 200 mila bicchieri, 2 milioni 400 mila piatti e 3 milioni 600 mila posate, per una lunghezza che copre i caselli Rimini sud-nord) tutti i pasti per le diete speciali (tra i 60 e gli 80 al giorno) saranno serviti in contenitori compostabili dicendo così addio alla plastica.

I 25 mezzi del trasporto dedicato alla scuola sono stati riconvertiti garantendo anche una ottimizzazione energetica e l'abbattimento dell'inquinamento, grazie a 18 nuovi mezzi a metano e 7 ad euro 6.  Diverse le facilitazioni per chi si muoverà con il trasporto scolastico per il percorso casa scuola e ritorno. La prima è la riduzione del 50 per cento del costo dell'abbonamento al trasporto scolastico per gli alunni appartenenti a nuclei familiari con almeno tre minori di età fino a 14 anni e con l'indicatore Isee entro i 25 mila euro.

La seconda, grazie alla disponibilità di Start Romagna e al lavoro fatto insieme all'assessorato alla mobilità, è quella relativa alla possibilità di utilizzare gratuitamente,  per i minori  in possesso dell'abbonamento per il trasporto scolastico, anche la rete del trasporto pubblico locale. Si tratta del progetto "Bimbi in bus" che sarà dunque confermato dopo la felice sperimentazione dell'anno scorso, grazie al quale i bimbi hanno potuto utilizzare gratuitamente i mezzi pubblici per gite e visite didattiche nel territorio comunale. La terza riguarda gli studenti più piccoli, quelli delle scuole primarie. Si tratta di schede predisposte dal Comune di Rimini e Start Romagna per l'utilizzo gratuito del trasporto pubblico locale da parte di tutti i bimbi iscritti e frequentanti le scuole primarie di Rimini (6-10 anni).  Lo scopo è quello  di promuovere nei bambini in età scolare una maggiore educazione alla mobilità attiva, autonoma e sostenibile.

Sarà sperimentato il modello didattico su stampo finlandese del Coding e sono già state confermate 4 nuove classi per il modello "Scuole senza zaino". Il Coding prevede alcune didattiche rivoluzionarie, come una diversa distribuzione dell'orarrio scolastico, l'utilizzo di nuove tecnologie per insegnamenti trasversali, l'uso di linguaggi semplici e accessibili.  Due diversi progetti accomunati dall'apertura a nuovi modelli innovativi in grado di cambiare radicalmente l'approccio didattico ed educativo delle scuole riminesi, in linea con le migliori prassi europee.

Riduzione dei costi e aumento degli investimenti sono possibili anche grazie all'importante lavoro fatto in questi anni nel recupero delle rette inevase, arrivate ad oggi a circa 900 mila euro. Nel 2011 l'inevaso di partenza si assestava intorno al 17% che, al 2019, è stato abbattuto a circa il 10%. Non solo, il 10% iniziale è già sostanzialmente dimezzato nei mesi seguenti. Interventi particolarmente difficili in un contesto, quello riminese, dove solo il 50% delle famiglie consegna l'isee.

Francesca Valente

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