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Rimini: taglio delle rette dell'asilo nido per le famiglie in difficoltà

Risparmi quantificati in un 30% da parte dell'amministrazione comunale, grazie a 372.000 euro di fondi regionali

Attualità Rimini | 14:38 - 10 Settembre 2019 Asilo nido (foto di repertorio) Asilo nido (foto di repertorio).

Il Comune di Rimini ha ottenuto un finanziamento dalla regione Emilia Romagna di 372.000 euro, grazie al progetto "al nido con la Regione", soldi che saranno utilizzati a favore delle famiglie con un isee massimo di 26.000 euro e con i figli iscritti all'asilo nido pubblico: circa 480 famiglie riminesi, che beneficeranno, quantifica l'amministrazione comunale, di un risparmio del 30%.  Questa stima è effettuata con i dati dell'anno scolastico 2018-19. Delle 480 famiglie, 80 sono quelle con figli frequentanti asili pubblici a gestione convenzionata. Nel dettaglio, una famiglia che attualmente pagherebbe 115 euro al mese di retta, spenderebbe 78 euro. Grazie a ulteriori riduzioni (secondo figlio ad esempio), la retta potrebbe scendere a 50 euro.

"Un obiettivo ambizioso ma realistico – commenta Mattia Morolli, assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini – ottenuto mettendo il diritto allo studio al centro del nostro mandato amministrativo. Rimini è stata tra i primi comuni a partecipare al progetto regionale, grazie al quale oggi riceviamo risorse strategiche da investire, al 100%, nella riduzione delle rette delle nostre famiglie. Ogni euro andrà nelle tasche delle nostre famiglie, a partire da quelle più in difficoltà. Il nido non è solo un prezioso strumento di conciliazione, come fu pensato negli anni settanta, per le madri lavoratrici. Certo, in una realtà come la nostra, dove non tutte le famiglie possono contare sulla rete parentale, e dove esistono forme e tempi di lavoro anche flessibili, è anche questo. È però, soprattutto, un servizio decisivo nella crescita cognitiva, sociale e relazionale dei nostri piccoli. Come dimostrano i dati delle prove invalsi, dove ad avere valutazioni più alte sono coloro che hanno frequentato sin da piccoli i nidi. Un diritto che allo studio che rivendichiamo e che, da oggi, rendiamo ancora più vicino per tutte le famiglie".