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Sicurezza a rischio, piazza pericolosa per 500 studenti che devono salire sui pullman

Autoferrotranvieri Rimini chiede una soluzione, interpellata l'amministrazione comunale di Novafeltria senza risposta

Attualità Novafeltria | 10:10 - 09 Settembre 2019 Pullman in piazza Vittorio Emanuele a Novafeltria Pullman in piazza Vittorio Emanuele a Novafeltria.

Caos all'uscita da scuola in piazza a Novafeltria, i rappresentanti riminesi dell'Ugl Federazione Nazionale Autoferrotranvieri segnalano la situazione in vista della ripresa delle lezioni. In piazza Vittorio Emanuele, in concomitanza con l'uscita da scuola, arrivano circa 500 studenti per prendere posto sui 9 autobus. I rappresentanti dell'Ugl puntano il dito sul fatto che nella zona non ci sono marciapiedi né salvagente per permettere ai giovani di attendere in sicurezza l'arrivo dei bus. Nella nota viene anche indicato come da diverso tempo venga richiesto un confronto con l'amministrazione di Novafeltria per cercare di risolvere il problema di sicurezza, in vista dell'inizio della scuola.

LA NOTA STAMPA DELL'UGL. In qualità di rappresentanti dei lavoratori, siamo molto rammaricati per la poca considerazione che l'amministrazione comunale di Novafeltria dà al servizio di trasporto pubblico e agli operatori del settore, ma anche a tutta la cittadinanza che quel servizio lo usa e per fortuna lo fa in maniera rilevante.

A marzo del 2018, la nostra organizzazione insieme con Filt-Cgil e Fit-Cisl, segnalò all'amministrazione e alla polizia locale, seri problemi di sicurezza al capolinea di piazza Vittorio Emanuele, in modo particolare al momento dell'uscita degli studenti (dalle 12.50 alle 13.30 circa).

La situazione, è vero che è pressoché la stessa da decenni, ma negli ultimi anni, per merito del buon funzionamento del polo scolastico del paese, il problema si è acuito, fino a diventare insostenibile.

Infatti circa 500 ragazzi (dati del 2018 forse nel 2019 in aumento) si riversano in piazza Vittorio Emanuele in concomitanza con l'arrivo di 9 autobus, dei quali uno lungo 18 metri, senza alcun tipo di protezione (marciapiedi,salvagente....)

Dal 24 marzo 2018, data nella quale è stato inviato il nostro esposto, nessuna risposta scritta e soprattutto nessun provvedimento è stato preso dall'amministrazione di Novafeltria, per mettere in sicurezza il luogo in questione.

In rare occasioni, dopo l'invio della richiesta sindacale unitaria, ci sono stati piccoli scambi di battute a livello verbale ed informale con alcuni dei responsabili, ma in realtà, tutte le possibili soluzioni sono rimaste esclusivamente sul piano delle parole.

Siamo ormai certi alla luce di quanto detto e visto che è passato un anno e mezzo senza avere la benché minima considerazione , che i lavoratori del settore e la conservazione del loro posto non interessano a questa amministrazione (visto che gli autisti in caso di sinistro potrebbero perdere la patente e quindi il lavoro), ma i provvedimenti comunque vanno presi subito, non tanto per gli autisti, ma per la sicurezza dei cittadini ed in particolar modo dei minori.

In vista dell'imminente inizio dell'anno scolastico, auspichiamo soluzioni tangibili, che non sono praticabili con i se e con i ma; i progetti sulla carta, più o menmo faraonici, non servono e non interessano a nessuno nel momento in cui si dovesse verificare un danno alle persone.

Se il problema è la mancanza di soldi per quella che dovrebbe un giorno essere la soluzione definitiva, allora troviamone una intermedia, ma comunque non possiamo venir meno alla sicurezza e al rispetto del codice della strada, che vieta espressamente di effettuare fermate in modi simili a quello attualmete praticato. Confidiamo quindi in un risveglio di ciò che da molto è assopito.