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«San Giuliano mare abbandonata a se stessa», lo sfogo di un’albergatrice di Rimini

Lo sfogo affidato a un post su Facebook: «Il prossimo anno mi organizzerò gli eventi da me»

Attualità Rimini | 10:52 - 08 Settembre 2019 Foto da Tripadvisor Foto da Tripadvisor.

Facebook è diventato sempre più luogo non soltanto di condivisione, ma anche di confronto su temi caldi non solo di attualità, ma anche di ordinaria quotidianità. Ecco perché Sara Rovatti, gestore dell’hotel Serafini a San Giuliano mare definita «modesta ma portata avanti con incredibile fatica e passione e con un enorme amore per Rimini e soprattutto per San Giuliano», decide di condividere il suo sfogo con il popolo della rete, dopo averlo sicuramente fatto con cari e familiari.

«San Giuliano è abbandonata a se stessa, non ci sono eventi, non ci sono collegamenti. La zona è meravigliosa ma chiunque venga non trova nulla e anche se vengono perché la zona è tranquilla comunque una passeggiata alla sera la fanno, i giovani scappano tutti a Marina centro, non c'è musica, non c'è illuminazione. Questa che si appresta a finire, è stata una stagione veramente strana. Rimini è stata più vuota del solito e (statistiche alla mano) c'è stato un calo degli accessi notevole. E se la città registra un calo figuratevi San Giuliano... arriviamo a una stima del 30 per cento. Ho deciso di scrivere questo post perché l'unico evento (in tutta la stagione!) che è stato fatto a San Giuliano è in corso adesso, il 7 settembre. Uno street food ridicolo per proporzioni, carinissimo per la presenza delle attività delle vicinanze e un bravissimo gruppo che si esibiva. Quattro bancarelle gastronomiche in croce dalla rotonda della Darsena al ristorante Laura (100 metri in tutto). Basta. Nient'altro. Darsena al buio. Nessun mercatino, pochissima pubblicità (una locandina lasciata alle strutture due giorni fa). Adesso voi mi spiegate come fa un'attività a sopravvivere in questo posto?».


La frustrazione è tanta ed è mista a un pizzico di rabbia, perché «i clienti arrivano e alla sera non sanno dove andare, non c'è nulla da vedere se non negozi sfitti. Non una sagra, un concerto, una serata danzante, uno spettacolo di qualunque tipo. Molo street parade alla ruota panoramica, sagra del vino a Ponte Tiberio, Music festiva, traghetto che a volte funziona a volte no, anche in alta stagione chiude prestissimo, lungomare buio alle 11 di sera, ristoranti chiusi (del resto per chi devono stare aperti?) Nessun evento sulla spiaggia...potrei andare avanti per ore».

Questa situazione ha pesanti conseguenze sulla buona gestione dell’attività: «Sono costretta a vendere le camere ad un prezzo ridicolo pur di avere un po' di movimento, ma chi arriva poi naturalmente si lamenta.

Devo organizzarmeli io gli eventi a San Giuliano perché i miei clienti possano almeno fare una passeggiata senza che si sentono in una landa desolata? Sono demoralizzata e molto sconsolata. Una fatica incredibile per stringere in mano nulla, non riuscire nemmeno a coprire le spese e pensare seriamente di gettare la spugna...».
Se il vento non cambierà, il prossimo anno Rovatti si vedrà costretta a organizzarsi «eventi crearmeli da sola, dovrò inventarmi qualsiasi cosa per offrire un servizio aggiuntivo ai miei clienti. Visite guidate, weekend a tema e se riesco anche qualcosa tentando di coinvolgere anche le altre attività commerciali. Deve esserci una distribuzione più equa degli eventi su tutto il territorio. Basterebbe solo che qualcosa si spostasse da Ponte Tiberio a qui».