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Rimini Calcio, la cessione a sorpresa di Boccaccini per rispettare il monte ingaggi: scelta societaria

Tra gli over cedibili era l'unico ad avere mercato. Arriverà un altro under. Parla il ds D'Agnelli

Sport Rimini | 13:08 - 03 Settembre 2019 Mister Renato Cioffi e il direttore sportivo Rino D'Agnelli Mister Renato Cioffi e il direttore sportivo Rino D'Agnelli.

Si è chiuso il mercato del Rimini Calcio. A fronte degli arrivi dell’esterno Messina, del centrocampista Lionetti e del tesseramento del centrocampista Cozzari, sono partiti il difensore Boccaccini e il giovane centrocampista Urso mentre il portiere Nava ha lasciato la compagnia (ha contatti in serie C e sta valutando di andare all’estero). E’ la partenza del primo – si è accasato al Carpi - a lasciare sorpresi: il reparto difensivo perde un giocatore di esperienza anche se nella gerarchia di mister Cioffi Boccaccini era il quarto. A questo punto il Rimini cercherà di battere la strada dei tre under in campo (270 minuti di minutaggio nei 90 minuti) per incassare i soldi dei contributi. Ad occhio e croce, i tre titolari in prima battuta dovrebbero essere Oliana, Silvestro e Cigliano.
La decisione della cessione del difensore ex Ravenna è squisitamente societaria e non tecnica ed è maturata nell’ultimo giorno di mercato. A fronte degli arrivi degli under (un altro, svincolato, è atteso a giorni), un over oltre al portiere Nava avrebbe dovuto lasciare il club per rispettare il monte ingaggi lordo complessivo della rosa (un milione di euro garantito da fideiussione): tra i cedibili l’ex Ravenna è stato l’unico ad avere mercato, il Carpi l’ha voluto fortemente per cui il difensore si è accasato al club emiliano (contratto di un anno) che viaggia col vento in poppa.
Si sarebbe potuto trattenere? Certamente, se si fosse integrata la fideiussione con un piccolo sforzo, ma evidentemente Grassi l’ha pensata diversamente (sulla scorta del buon avvio di stagione?) e lo staff tecnico si è adeguato pur sapendo che la buona partenza non deve affatto far pensare che la prospettiva del Rimini cambi. "Siamo contenti di quanto fatto fin qui - spiega il direttore sportivo Rino D’Agnelli - ma sappiamo che siamo solo all'inizio e verranno anche i tempi duri".

Rino D’Agnelli, non si è indebolito il reparto difensivo?
“Oliana, Ferrani, Scappi e Nava sono i quattro difensori a qui va aggiunto il nuovo arrivato Messina: può fare il quinto della difesa o il terzo a destra dei tre centrali e un altro under potrebbe arrivare in quel ruolo tra coloro che sono svincolati o hanno rescisso. Siamo sufficientemente coperti”.
Ci parli di Lionetti, centrocampista under della Juve Stabia.
“Assomiglia fisicamente a Cigliano rispetto al quale ha caratteristiche diverse: mentre Cigliano è un centrocampista di qualità, Lionetti è un giocatore che fa dell’aggressività la sua caratteristica. Per certi versi assomiglia a Gattuso"
Avevate in casa l’under Urso. Perché non lo avete tenuto?
“In queste settimane l’abbiamo valutato. E’ un discreto giocatore, ma riteniamo che Lionetti abbia qualcosa in più. La Juve Stabia ci crede tanto che ha voluto il diritto di ricompra al 50 per cento”.
Cozzari?
“E’ una mezzala, viene dal settore giovanile del Bologna, ha alcune stagioni di Primavera rossoblu alle spalle, un campionato in serie D con più di venti presenze con la Reggiana. Ci potrà dare una bella mano”.
I prestiti da squadre di serie A e B dopo la partenza di Alimi sono al momento cinque invece dei sei previsti.
“Fino a gennaio andiamo avanti così, se sarà necessario useremo la casella rimasta vuota appositamente”.

ste.fe.