Mercoledý 18 Settembre13:56:30
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Nécessaire Bistrot di Rimini è un successo: ora il locale mette in vetrina i prodotti del territorio

La scommessa vincente a km zero, il locale punta alle eccellenze e una produzione sostenibile e senza conservanti

Attualità Rimini | 06:10 - 01 Settembre 2019 Lo staff del Nécessaire Bistrot di Rimini Lo staff del Nécessaire Bistrot di Rimini.

La scommessa di un giovane imprenditore diventata in poco più di tre anni una solida realtà e che oggi apre un nuovo capitolo. Un progetto che è descritto dal motto #makeriminigreatagain: valorizzare i prodotti del territorio riminese a km 0, ma solo quelli frutto di una produzione sostenibile e senza conservanti. Enrico Gori, 25enne titolare del Nécessaire Bistrot di Rimini, ha aperto il suo locale in via XX Settembre 1870, nei pressi dell'Arco d'Augusto, poco più di tre anni fa: alta qualità, rispetto delle tradizioni e un luogo ricercato nel design, questi i principi che hanno portato allo sviluppo e alla nascita del Nécessaire Bistrot, un vero e proprio bistrot aperto nel cuore di Rimini. Decine di migliaia di euro investiti, nessun incentivo dallo stato e la solita lotta con la burocrazia. Ma alla fine il lavoro ha pagato ed Enrico, affiancato dai soci Roberto Magnani e Jacopo Ticchi, ha deciso di aprire la nuova stagione autunnale con un nuovo progetto: "Abbiamo cercato produttori partner veri, non ci interessa solo il prodotto a km zero, ma quello di produttori con un'etica molto forte". Tra i partner c'è l'antica norcineria Celli di Novafeltria, con i suoi salumi senza conservanti e oggetto di brevetti. E proprio l'esempio di Celli permette a Gori di spiegare nel dettaglio la sua idea: "I riminesi cercano nei locali la pata negra, quando ad esempio Celli coltiva la cinta senese (razza suina italiana, i cui esemplari hanno una pelliccia nera, n.d.r.) allo stato brado. Questo è il punto focale del mio progetto: rispettare l'ambiente e risaltare allo stesso tempo ciò che ci offre il territorio". Un altro partner è il forno Caracol di San Clemente e il suo pane, prodotto con i grani antichi: "Caracol significa chiocciola, lumaca. Il titolare del forno ha fatto grandi ricerche sui grani antichi, poi coltivati con una cooperativa di San Clemente. Anche i grani antichi sono una risorsa che ci offre il nostro territorio e che vogliamo valorizzare con la nostra cucina". Giovedì 12 settembre, dalle 19, Gori presenterà il suo progetto al pubblico: "Cerchiamo di comunicare alle persone, di mostrare loro quanto sia importante rispettare l'ambiente e mangiare naturale. E' una vittoria per tutti. Poi vogliamo tornare a far parlare di Rimini e delle sue attività, cerchiamo di cambiare la città in meglio: non bastano gli eventi una tantum per fare grande Rimini".