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Rimini Calcio, ecco la partnership con Isokinetic. L'ottimismo di patron Grassi, le luci e le ombre

Già dal 2014 al 2016 il gruppo che si occupa della riabilitazione ortopedico sportiva affiancò il club

Sport Rimini | 13:51 - 29 Agosto 2019 Un momento della conferenza stampa Un momento della conferenza stampa.

Nella sede riminese di Isokinetic – Centro Fifa, gruppo medico di riferimento internazionale nel settore della riabilitazione ortopedica e sportiva - è stata presentata la partnership con il Rimini Calcio rappresentato dall'amministratore unico Giorgio Grassi e dal segretario e neo dg Marco Mercuri. Una eccellenza affianca il Rimini. Ed è un ritorno visto che dal 2014 al 2016 Isokinetic affiancò il Rimini Calcio. La collaborazione riguarda anche il settore giovanile.

“Si tratta di una partnership che si aggiunge alle altre che abbiamo nel mondo del calcio – spiega Roberto Acquaviva, direttore Isokinetic Rimini (e rieducatore) – Il nostro scopo è garantire il supporto per l’aspetto riabilitativo soprattutto sull'esercizio fisico che sulle terapie riabilitative strumentali. Lavoriamo in ambienti diversi, anche in piscina appoggiandoci all’Hotel Touring e per quanto riguarda la riabilitazione in campo nel centro di don Pippo. Avere all’interno del centro un medico fisiatra, il dottor Gasparre, che è anche specializzato nella diagnostica, è un valore aggiunto”.

Il dottor Giuseppe Gasparre, responsabile sanitario Isokinetic Rimini, spiega che nel lavoro di recupero si effettuano tre test isocinetico, il test di soglia e il test MAT, una novità: indaga i movimenti scorretti dell'atleta e insegna nuovamente a muoversi correttamente per ridurre gli infortuni.

Giorgio Grassi: “Per noi è motivo di orgoglio questa collaborazione in modo che il nostro staff medico potrà avere un qualificato punto di riferimento in valenti professionisti”.

Sulla squadra il patron ha detto: “Abbiamo iniziato alla grande. Godiamoci questo momento perché abbiamo avuto 40 giorni travagliati. Mi auguro di fare un grande campionato, che i tifosi siano felici, che la città ci sostenga perché il calcio è passione e ci auguriamo che siano più le gioie dei dolori. Il messaggio di quest’anno è ottimismo”.

Tuttavia, il problema degli under – che si ripercuote sule casse societarie - è palpabile: “Scontiamo il fatto che ci siamo trascinati tanti contratti biennali e la squadra è stata rifatta due volte. Ci sono più luci che ombre su cui voglio tacere perché ci stiamo lavorando. Non si può immaginare di essere strafelici e stracontenti di quanto fatto. Quello che è sicuro è che cercheremo di completare il numero degli under, anche se sarà difficile. E dobbiamo lavorare sulle uscite. L’anno 2018/2019 per me è stato un annus horribilis. Il prossimo? Confido di spendere meno”.
Tra i giocatori in uscita c'è Danso. Potrebbe tornare in rosa? Difficile. “Danso è un ’98, un giocatore fortissimo, dal potenziale fisico straordinario, ma è straniero e non rientra tra quelli che può fare minutaggio e a centrocampo abbiamo individuato altri giocatori - spiega Grassi - un giocatore dall’alto potenziale, ma se non dovesse giocare la sua carriera sarebbe abbastanza a rischio. L’augurio che gli abbiamo fatto è di andare a giocare”.