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Altri 14 "furbetti" dell'imposta di soggorno 2018 segnalati dal Comune di Rimini

Le mancate imposte riversate sono 55mila euro, di cui 14mila riguardano un solo albergatore

Attualità Rimini | 12:23 - 29 Agosto 2019 Altri 14 "furbetti" dell'imposta di soggorno 2018 segnalati dal Comune di Rimini

Sono 14 le segnalazioni che gli uffici del Comune di Rimini hanno inviato alla Procura relative ad altrettanti albergatori che non hanno riversato l’imposta di soggiorno nel 2018. Si tratta di un’attività coordinata in base al protocollo d'intesa che l’Amministrazione ha sottoscritto con la Guardia di Finanza nel febbraio scorso e sulla scorta dell’orientamento della Procura di Rimini e della giurisprudenza nazionale, che chiarisce come l’albergatore che incassa, ma non riversa l’imposta di soggiorno, commette il reato di peculato, in quanto viene a meno di un ‘servizio pubblico’ che è chiamato a sostenere.

Le 14 segnalazioni – che sono state inviate anche alla Procura della Corte dei Conti e alla Guardia di Finanza – sono relative a mancate imposte riversate per 55 mila euro (di cui 14mila in carico ad un unico soggetto).

“Siamo di fronte ad un nuovo percorso – commenta l’assessore al Bilancio del Comune di Rimini Gian Luca Brasini – che vede il Comune rafforzare l’impegno e i controlli per far emergere l’evasione del tributo, con una collaborazione sempre più stretta e virtuosa con gli altri organi deputati. Dal punto di vista tecnico cambiano le modalità operative: l’Amministrazione ora non avanza più una querela di parte nei confronti dei soggetti inadempienti, ma effettua segnalazioni in qualità di pubblico ufficiale che ha il dovere di portare all’evidenza della Procura le notizie di eventuali reati. E’ un obbligo a cui non solo non ci sottraiamo, ma che condividiamo e di cui ci facciamo carico convintamente, con l’obiettivo di rendere sempre più stringente l’azione di contrasto ad un fenomeno che lede la correttezza del mercato dell’offerta ricettiva e che soprattutto priva la comunità di risorse che le spettano. Il lavoro portato avanti finora ha dato già buoni frutti; ricordo infatti che grazie alla campagna di informazione e alla collaborazione con la categoria, abbiamo registrato un incremento di gettito del 35% nei primi due trimestri del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018, nonché un aumento del numero delle strutture che hanno eseguito il riversamento rispettando le scadenze”.