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Incubo bar in zona Padulli a Rimini: l'attività si difende dalle accuse "diffamatorie"

Uno dei gestori su Facebook risponde agli argomenti avanzati dal portavoce della protesta, un residente

Attualità Rimini | 07:15 - 29 Agosto 2019 Una festa in zona Padulli (foto di repertorio) Una festa in zona Padulli (foto di repertorio).

Dopo la pubblicazione di un nostro articolo nel quale Michele Salvatore denunciava l'insostenibile gestione di un bar dei Padulli a Rimini, uno dei gestori ha deciso di pubblicare attraverso la pagina Facebook dell'esercizio una replica, che riportiamo nel nostro sito in ossequio al diritto di replica.


L'accusa che ci viene rivolta è il non rispettare gli orari della musica: falso, sono sempre stati rispettati se non addirittura anticipati se i clienti non sono più presenti nel locale.

Siamo ben consapevoli che il bar si trova in un centro cittadino e durante i lavori di ristrutturazione abbiamo investito in modo volontario (senza obblighi di legge) 10 mila euro per insonorizzare il locale, con relativa relazione dell'ingegnere che dimostra che l’impianto non danneggia le persone presenti e il vicinato.

Ci sono stati almeno una ventina di controlli che non hanno dato seguito ad alcun verbale, il primo controllo è stato fatto la sera dell'inaugurazione, sabato 16 febbraio alle 22.30, quando ci è stato chiesto di abbassare il volume a seguito di una segnalazione dei vicini. 

Quando citiamo le ordinanze del comune è perché rispettiamo la legge e visto che si è citata la carica di consigliere comunale di uno dei due gestori, a titolo personale dichiara che avere una carica politica è solo motivo di maggiore diligenza nel rispetto delle regole. 

L'unico episodio vero riportato dalla testata è la bottiglia rotta sul pianerottolo adiacente, il personale dell’attività controlla sempre la situazione del quartiere al termine del servizio, ma in quell’angolo cieco non era visibile alcun vetro durante la notte e ci siamo scusati più volte dell’accaduto. Abbiamo preso provvedimenti visionando le telecamere e allontanando le persone che hanno provocato il danno. 
Concludiamo affermando per voce del quartiere e dei clienti che il bar è riconosciuto come un punto di ritrovo sano, ben voluto e accettato. 

Alcuni dei fatti riportati sono accaduti accidentalmente: i quattro autori, personaggi poco raccomandabili, sono stati prontamente allontanati. L’insonorizzazione riguarda l’interno del locale, risulta difficile insonorizzare un terrazzo. Carabinieri, stradale e municipale sono venuti in tutto una ventina di volte, ma non hanno mai compilato un verbale: si vede che eravamo sempre a posto. Abbiamo provato a trovare un punto d’incontro, non ci siamo riusciti. Il resto è esagerazione e diffamazione.