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Decide di partorire tra le mura di casa, la storia di una mamma di Pietracuta

E' dal 1968 che non nascevano più bambini all’interno del comune di San Leo

Attualità San Leo | 07:08 - 25 Agosto 2019 Mamma Serena nella sua casa con la piccola Matilde Mamma Serena nella sua casa con la piccola Matilde.

Il parto è uno degli eventi più coinvolgenti e “sconvolgenti” nella vita di una donna. Sebbene sia ormai una prassi comune partorire in ospedale, in Emilia Romagna è possibile, in caso di gravidanza fisiologica, partorire in sicurezza in casa grazie alla legge n.26/98 che tutela un percorso sicuro alle gestanti e garantisce alle coppie un rimborso pari all'80% delle spese sostenute fino ad un massimo di 1540 euro. Per partorire a domicilio è necessario che l'ospedale si trovi ad una distanza di sicurezza percorribile entro e non oltre i 30 minuti. Le ostetriche hanno con sé tutto l’occorrente per il parto e una volta avviato il travaglio attivo, devono preallertare il 118.

Ed è proprio di questa legge che ha usufruito mamma Serena, di Pietracuta di San Leo, che il 7 luglio scorso ha partorito nell’intimità della sua casa la piccola Matilde. Prima della trentaduesima settimana di gravidanza Serena si è rivolta all’associazione Il Giardino Delle Nascite, dove ha trovato assistenza e aiuto per prepararsi al lieto evento e ha organizzato tutto pianificando nel migliore dei modi l’arrivo della bimba. Alle 23,30 del 6 luglio Serena ha rotto le acque e ha chiamato l’ostetrica Linda Manduchi che l’ha seguita personalmente nelle ultime settimane di gravidanza. L’ostetrica l’ha visitata ma tutto faceva presagire che il parto fosse ancora lontano. In realtà, forse anche aiutata dalla tranquillità e dall’intimità delle mura domestiche, alle 2,30 del mattino la piccola Matilde era già fra le braccia della mamma. Quando il papà è andato all’anagrafe per gli adempimenti burocratici ha scoperto che la bimba grazie alla sua nascita in casa ha ottenuto un piccolo primato: è infatti dal 1968 che non nascevano più bambini all’interno del comune di San Leo. Matilde dunque sarà la prima persona dopo più di 50 anni ad avere sulla carta di identità come comune di nascita San Leo. 

L’associazione Il Giardino delle Nascite è a disposizione di tutte le mamme e le coppie che vogliono informarsi su un metodo più naturale e meno invasivo per partorire, senza ovviamente rinunciare alla sicurezza. Alla piccola Matilde e a tutta la sua famiglia vanno gli auguri della redazione di Altarimini.