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Riccione, polemiche sul concerto di piazzale Roma: 'parolacce e allusioni sessuali'

Nel mirino l'esibizione della rapper Myss Keta. Botta e risposta tra maggioranza e minoranza

Attualità Riccione | 07:22 - 24 Agosto 2019 Myss Keta a sinistra Myss Keta a sinistra.

Scoppiano le polemiche a Riccione per l'esibizione di Myss Keta. Lunedì scorso Piazzale Roma gremita di persone, soprattutto ragazzini, per il live di Elodie, Elettra Lambroghini e della rapper che maschera il proprio viso, i cui testi, contenenti parolacce e allusioni sessuali, non sono piaciuti a molti. La prima a sollevare il problema è stata Stefania Carbonari, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle,  che ha riferito di telefonate di proteste di molte mamme. L'evento di piazzale Roma infatti era gratuito e accessibile a tutti. Sarebbe stato dunque meglio evitare, secondo la Carbonari, che bacchetta il sindaco Renata Tosi, accusata di volere "pochi eventi, ma buoni" e, nel caso del concerto di Myss Keta, "é difficile capire dove stia il buono e la qualità". L'assessore al Turismo Stefano Caldari ha risposto in una nota su Facebook: "Riccione è una città libera che rifugge provincialismi, ghettizzazioni e finte morali". Per ciò che concerne l'esibizione di Myss Keta, che secondo molti doveva essere cancellata dalla scaletta, Caldari sottolinea: "Questi sono i pezzi che i ragazzi ascoltano tutti i giorni in radio e su Youtube, provocatori, forti, per qualcuno irritanti, come la musica e l’arte sono per natura. È così da sempre. Scandalizzarsi serve davvero a poco". Caldari parla di "censura distintiva di periodi oscuri e di commissioni di controllo che hanno colpito tutti i generi musicali e artisti di ogni tipo". Parole che non sono piaciute a Carlo Conti, capogruppo di Patto Civico Riccione Oltre, che in una nota parla di dichiarazioni che "denotano un'evidente mancanza di conoscnza e sensibilità verso quello che quotidianamente devono affrontare i genitori per dare una adeguata educazione ai figli che crescono assorbendo tutto quello che li circonda e ne sono influenzati". Conti estende il discorso anche al film promosso da Rai Pubblicità su Youtube, Riccione, finito nel mirino per battute sessiste e omofobe: "un’amministrazione deve avere il controllo di quello che promuove, ed è il caso di poco tempo fa con il film Riccione su Youtube, o che organizza in una piazza pubblica davanti a bambini e giovanissimi. E se sbaglia, si scusa ed impara dai suoi errori. Solo questo doveva avvenire e non è avvenuto". Conti invoca l'intervento della commissione pari opportunità di Riccione, "troppo latitante fino ad oggi su tematiche che invece dovrebbero appartenerle come nel precedente caso del film di youtube Riccione".