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Il presidente Bonaccini al Meeting: «Il turismo è la fonte di energia rinnovabile del futuro della nostra regione»

Interpellato dai giornalisti ha parlato anche di autonomia e consultazioni per il nuovo governo, potenzialmente PD-5 Stelle

Attualità Rimini | 17:31 - 23 Agosto 2019 Stefano Bonaccini nell'intervista con i giornalisti di stamattina (foto da Teleromagna) Stefano Bonaccini nell'intervista con i giornalisti di stamattina (foto da Teleromagna).

Il presidente della Regione Stefano Bonaccini è intervenuto venerdì mattina al Meeting di Rimini in un incontro dedicaftto al confronto con i giornalisti, che lo hanno incalzato con domande inerenti soprattutto la partita dell’autonomia e le consultazioni di governo, orientate a quello che sembra un nuovo esecutivo giallorosso.

Sulla questione autonomia, Bonaccini ricorda di aver battagliato molto sulla definizione dei «livelli essenziali di prestazione (Lep), che da mesi indico come la strada migliore per coinvolgere il parlamento e le forze politiche nel dibattito ma anche garantire a tutte le regioni di avere la certezza delle risorse che arriveranno». E aggiunge: «Non bisogna avere paura, sono per l’unità nazionale: confini, solidarietà e sussidiarietà è sacro, mi sento italiano prima che emiliano-romagnolo, ma percorrendo la costituzione è giusto che le regioni che ritengono di averne diritto possano discutere con il governo e il parlamento. Se la nostra regione corre più forte, si farà correre più forte anche il paese». Insomma il nuovo governo dovrebbe secondo il presidente ripartire da qua: per fortuna che l’argomento è stato inserito dal leader dei 5 Stelle Luigi di Maio nel decalogo dei punti programmatici imprescindibili per fare l’accordo con il Partito Democratico. «Sono stato il primo in Italia, prima di Lombardia e Veneto, a discutere con il presidente del consiglio Gentiloni e firmare la preintesa su mandato unanime dell’assemblea legislativa regionale per avviare la trattativa per la discussione sulla richiesta per l’autonomia. Il problema non era partire prima ma arrivare prima: non abbiamo fatto il referendum, ma la richiesta di 12 competenze l’ho scritta assieme a tutte le forze sociali della mia regione. Mi auguro quindi che l’opportunità non venga preclusa».

Sulle consultazioni di governo in corso, «non dev’essere un dovuto, ma se può svoltare su diverse politiche e dare una nuova prospettiva al paese. Credo si siano poste le condizioni per arrivare a un nuovo governo, me lo auguro. Ma non so se ci saranno riflessi sulle future regionali. Qualsiasi governo nasca, non bisogna spaventare il paese: è stato un errore propagandare i numeri della fiscalità generale, perché noi vogliamo l’autonomia non la secessione e la Lega che faceva parte di questo governo non l’ha concesso. Il punto di mediazione va accompagnato dai Lep e potrebbe così mettere d’accordo una buona base parlamentare, tanto che anche Di Maio li ha citati in questi giorni». In chiusura di risposta, Bonaccini ricorda che per concedere l’autonomia non basta l’accordo tra la regione interessata e il governo, ma «serve il voto delle due camere, ovvero della maggior parte dei parlamentari che non vivono né lavorano nella regione interessata a maggioranza qualificata». Servirà certezza di fondi per l’edilizia scolastica e il numero di insegnanti, «per garantire il numero degli insegnanti fino alla fine dell’anno».

Sul turismo regionale, il presidente snocciola una serie di dati davvero confortanti: «Noi e il Veneto ci stiamo difendendo bene nonostante la stagione preoccupante. In quattro anni le presenze (notti dormite) in Emilia-Romagna sono passate da 45 a 60 milioni e vogliamo continuare ad affiancare amministratori locali e operatori per rinnovare e migliorare le strutture ricettive. Il turismo è una delle tre gambe assieme a manifattura e cultura per lanciare una nuova crescita sostenibile ed è la fonte di energia rinnovabile del nostro futuro, tanto che oggi vola verso il 12 per cento del Pil regionale. Ecco il perché dei 45 milioni di euro stanziati per la riqualificazione di alberghi e realtà turistiche oltre che per gli stabilimenti balneari e la valorizzazione della costa attraverso progetti di rigenerazione urbana nei Comuni del distretto balneare». In conclusione ricorda il filo rosso che collega tre città nevralgiche della Regione, Parma come candidata capitale della cultura per il 2020, Rimini come cuore pulsante del museo Fellini e Ravenna come sede delle celebrazioni internazionali a 700 anni dalla morte di Dante.

Bonaccini era accompagnato dagli assessori regionali al turismo Andrea Corsini, intervenuto in questi giorni sul mancato riconoscimento dello stato di calamità per il comune di Cervia, e l’assessora all’agricoltura Simona Caselli. I tre erano invitati a partecipare all’incontro "La regione e il tema dell’autonomia differenziata".

Francesca Valente