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Treni soppressi o in ritardo, sempre più critico viaggiare per i pendolari

Fratelli d'Italia ha presentato un'interrogazione in Regione per sottolineare il progressivo peggioramento delle performance dei convogli

Attualità Rimini | 13:07 - 23 Agosto 2019 Treno (foto di repertorio) Treno (foto di repertorio).

Invertire i dati negativi sulle performance dei treni dei pendolari, evidenziati anche dalle tabelle fornite dalla direzione regionale Emilia-Romagna di Trenitalia all'assessorato dei Trasporti. È la richiesta che arriva da Fratelli d'Italia che ha depositato un'interrogazione, siglata da Giancarlo Tagliaferri, Fabio Callori e Michele Facci, nella quale si sottolinea come le tabelle fornite dalla direzione regionale di Trenitalia indichino un progressivo peggioramento delle performance dei convogli.

"Da inizio anno a luglio- sottolineano in consiglieri- i treni in ritardo o soppressi sono oltre il 10%, con punte, nell'ultimo mese, del 13,4%, in progressione negativa negli ultimi anni. Nel 2018 erano stati 30 mila i convogli che non hanno risposto agli standard previsti, con circa 4 mila treni soppressi: fra le tratte con i maggiori ritardi (uno su cinque) c'è il tragitto Bologna-Piacenza-Milano, gestito da Trenord, ma disagi continui si sono registrati anche per quanto riguarda la fermata di Fiorenzuola d'Arda, nel piacentino".