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Al Meeting di Rimini dibattito sul fumo e corretta informazione

Promosso da Philip Morris e Pmi Science con scienziati e clinici. L'appuntamento è per il 24 agosto

Attualità Rimini | 19:07 - 22 Agosto 2019 Ragazza mentre fuma una sigaretta Ragazza mentre fuma una sigaretta.

Un confronto aperto sui temi del fumo e di una informazione corretta e trasparente a favore degli oltre 11 milioni di fumatori italiani (22% della popolazione). L'appuntamento è per il 24 agosto, al Meeting di Rimini, alle 15, nell'arena #MeetingSalute. Cuore del dibattito, promosso da Philip Morris Italia con Pmi Science, è la differenza tra nicotina e combustione. Contrariamente a quanto si pensa, infatti - spiega una nota - la nicotina, seppur non priva di rischi e causa di dipendenza, non rappresenta la principale causa delle malattie correlate al fumo. È invece la combustione di tabacco e carta, che sprigiona oltre 4mila sostanze tossiche o potenzialmente tali, da ritenersi la causa principale dei danni da fumo. Il giornalista Luciano Onder, introdurrà importanti scienziati e clinici che proveranno a chiarire come ottenere risultati tangibili nella lotta al fumo, a partire dal ruolo dei centri anti-fumo e fare chiarezza sulle principali tecnologie alternative al fumo, come e-cig e prodotti a tabacco riscaldato. La necessità di maggiori informazioni è un'esigenza condivisa anche dagli italiani, recentemente chiamati a rispondere a un sondaggio condotto da Povaddo, istituto di ricerca indipendente, per conto di Philip Morris International. Il sondaggio, condotto dal 24 aprile al 6 maggio 2019, ha raccolto un totale di 16.099 interviste online di adulti tra 21 e 74 anni, in 13 paesi del mondo, di cui 1.233 persone rappresentative della popolazione generale, oltre a un campione aggiuntivo comprensivo di 350 fumatori adulti e 100 ex-fumatori adulti che sono passati a prodotti alternativi senza fumo in Italia. Se infatti l'87% degli intervistati concorda sulla necessità di maggiori e più trasparenti informazioni sui prodotti senza fumo, solo il 17% dei fumatori è "decisamente d'accordo" sull'avere tutte le informazioni necessarie.