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L'impresa dell'uomo che circumnavigò il mondo rivive nel monologo di Gianluca Reggiani

L'attore riminese protagonista di "Solo..intorno all'infinito" sabato 24 agosto alla Colonia Bolognese

Eventi Rimini | 16:45 - 22 Agosto 2019 Gianluca Reggiani Gianluca Reggiani.

Sabato 24 agosto, a 21 anni dalla “Tempesta” di Shakespeare, portata in scena per ben 13 volte tra il 1998 e il 1999, l’attore e regista riminese Gianluca Reggiani torna nella suggestiva cornice della Colonia Bolognese con "Solo...intorno all'infinito", monologo sulla storia di Joshua Slocum, il primo uomo che ha circumnavigato il globo in solitario.

Tratto dal libro “Solo intorno al Mondo” di Joshua Slocum lo spettacolo di Gianluca Reggiani vuole essere un’opera in divenire.  Portato in scena per la prima volta lo scorso anno a Cesenatico e poi alla Festa de Borg di Rimini lo spettacolo è sempre diverso, nuove tappe e nuovi punti di vista.  

“Solo ….intorno all’infinito” è il racconto dell’avventura di un uomo e della sua barca, lo Spray, che per primo ha sfidato da solo il mare immergendosi nell’infinito. 

Era la fine del 1800 quando Joshua Slocum partì da Boston con la sua barca a vela di legno. Non sapeva esattamente quale sarebbe stata la sua meta, sapeva solo che aveva voglia di tornare a solcare i grandi spazi degli oceani del mondo. E che voleva farlo da solo. Dopo tre anni e due mesi e due giorni gettò l'ancora nel porto di Newport: aveva compiuto la prima circumnavigazione del mondo a vela e in solitario. L'ormai leggendaria navigazione dello Spray ha inaugurato l'età d'oro della vela e della navigazione oceanica in solitario, e da oltre cinquant'anni ispira generazioni di velisti di tutto il mondo.

“Portare questa storia in luogo, così vicino al mare come la Colonia Bolognese – spiega Reggiani – è di forte ispirazione perché il punto di partenza narrativo che ho voluto dare è “L’Infinito” di Giacomo Leopardi e la relazione tra mare e infinito. Tonino Guerra diceva:  “… noi abbiamo bisogno di infinito … e l’infinito di noi romagnoli è sempre stato il mare … che non ci stava dentro il confine degli occhi ma che arrivava fino alle orecchie …”. Mi sono chiesto: ma quanta fame di infinito deve avere uno che alla fine dell’Ottocento parte con una barca per circumnavigare il mondo?».

Una fame che accompagnerà Joshua Slocum per tutta la vita. Dopo l’impresa che durò 3 anni all’età di 65 anni partirà per una navigazione verso le Indie Occidentali e non farà più ritorno molto probabilmente inghiottito dal mare.