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Gioele Dix sul palco del Meeting per parlare di paternità partendo da Telemaco

"Vorrei essere figlio di un uomo felice", il testo portato in scena già andato in onda su Rai 5

Eventi Rimini | 11:57 - 21 Agosto 2019 Gioele Dix Gioele Dix.

È possibile ridere, commuoversi, riflettere, attraversando la letteratura di otto secoli fa e ritrovandoci le parole, i drammi, l’esperienza più intima che ci caratterizza oggi? Come può un personaggio creato dalla cultura orale della Grecia arcaica incarnare le cose che si agitano dentro di noi? È la sfida che affronta Vorrei essere figlio di un uomo felice, monologo di e con Gioele Dix (produzione Giovit), in scena mercoledì 21 agosto, alle 21.45 all’Auditorium Intesa Sanpaolo B3, ispirato ad un progetto andato in onda con successo sui Rai 5, ripreso e attualizzato per andare in scena sui palcoscenici in versione rinnovata e arricchita.

Telemaco, il figlio di Ulisse che non ha mai conosciuto suo padre e che parte per cercarlo, è in qualche modo ciascuno di noi: un figlio che deve conquistare se stesso, diventare l’uomo che è destinato ad essere. Per farlo, ha bisogno di conoscere colui da cui proviene. Non è solo questione biologica o biografica. Per poter crescere, essere generato oggi, deve sapere da chi è stato generato all’origine. Nel suo originale, esilarante viaggio attraverso i sorprendenti territori della letteratura antica, in cui vengono incastonati come perle preziose personalissimi ricordi d’infanzia, Gioele Dix si interroga sul significato dell’essere figli e dell’essere padri, sulla difficoltà, la bellezza e comunque la vitale necessità di questo rapporto costitutivo. Tutti noi, padri o figli, magari l’uno e l’altro insieme, possiamo così scoprirci protagonisti della nostra personale Telemachia.