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Riccione, un innovativo sistema di barriere per difendere la costa e l'habitat marino

Approvato lo schema di convenzione per la seconda fase del progetto Wmesh

Attualità Riccione | 14:46 - 20 Agosto 2019 Panoramica della costa di Riccione Panoramica della costa di Riccione.

 
È stato approvato lo schema di convenzione tra il Comune di Riccione e Edil Impianti 2 srl per la seconda fase del progetto Wmesh, il sistema innovativo di barriere permeabili soffolte studiate per la difesa della costa e dell’habitat marino.
“Dopo la prima fase avviata in via sperimentale due anni fa – commenta l’assessore al demanio Andrea Dionigi Palazzi - proseguiamo con il progetto WMesh con l’obiettivo di verificare se il nuovo posizionamento possa garantire il mantenimento delle opere di difesa della costa contrastando l’azione erosiva del mare, e proseguire l’azione di ripopolamento della fauna marina  e la tutela dell’ambiente in generale”.
La fase uno è stata utile anche al fine di monitorare il fondale prossimo al manufatto per verificarne le dinamiche innescate nel tempo ad opera delle correnti, un’analisi che per essere maggiormente completa e attendibile va effettuata su un’installazione più lunga.
La fase due prevede dunque il posizionamento di una nuova struttura dell’estensione di circa 100 metri da collocare sul fondale marino in prossimità delle barriere soffolte nella zona sud, davanti alla colonia Enel.
A tal fine verrà rimossa la struttura posizionata nella prima fase. Una delle caratteristiche di WMesh è che, a differenza delle barriere in sacchi, questa tipologia di struttura artificiale non richiede manutenzione.
“Grazie all’impegno importante di Edil Impianti 2, una delle aziende di eccellenza del nostro territorio - prosegue l’assessore Dionigi Palazzi – possiamo proseguire con una sperimentazione utile e preziosa, raccogliere informazioni significative e contribuire all’arricchimento e alla tutela dell’ambiente marino”.
L’intero progetto vede la collaborazione della Regione Emilia-Romagna e dell’Università di Bologna, il supporto al monitoraggio da parte dell’associazione Blennius (Cooperativa Bagnini, Fondazione Cetacea e Sub Riccione) e la partnership di Edil Impianti 2, che ha l’esclusiva mondiale di questo modello e lo fornisce a titolo gratuito al Comune di Riccione che provvede ad individuare l’area più idonea e attiva tutte le procedure necessarie.
La società Edil Impianti 2 è leader del mercato degli impianti per il trattamento e la depurazione delle acque reflue, delle vasche prefabbricate e delle barriere in cemento che grazie alla loro versatilità possono essere utilizzate in svariate applicazioni tra cui la protezione delle coste marine.