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Ciclismo, Alice Bike MyGlass sfiora la vittoria a Gubbio: argento per Casadei, Casadio è il re del gpm

Sei gialloneri trascinano la fuga decisiva: De Angeli ripreso a cinque metri dal traguardo

Sport Rimini | 11:16 - 19 Agosto 2019 Il podio con tutta la top ten (P.A. Communication di Passeri Andrea) Il podio con tutta la top ten (P.A. Communication di Passeri Andrea).

Era una settimana che i gialloneri pensavano a fare una grande gara a Mocaiana di Gubbio, proprio dall’ultima della serie di trasferte in gare nazionali, che ha caratterizzato il mese di luglio e la prima parte di agosto. Al pronti via, dal gruppo di 106 corridori fuoriesce con uno scatto secco Sedrit Facja, in fuga solitaria per alcuni km. Ripreso, il plotone procede ad andatura regolare, con qualche scaramuccia. Al 19° km Elia Bonacci e Marco De Angeli scatenano la bagarre, trascinando un drappello di dieci unità che guadagna subito venti secondi. Da dietro, allungano altri nove corridori e dopo alcuni km si forma la fuga decisiva di 19 atleti, il cui vantaggio si stabilizza inizialmente attorno ai 40 secondi. Dentro cinque Alice Bike MyGlass: Bonacci, De Angeli e poi Casadio, Casadei e Urbinati. Più avanti, rientra con una poderosa azione solitaria anche Davide Crociati, e la gara può dirsi circoscritta ai venti attaccanti. Elia Bonacci detta i tempi ai fuggitivi: andatura regolare ma sostenuta, tanto che dopo due ore di corsa la media sfiora i 44 orari. Dall’ammiraglia, i diesse Claudio Savini e Francesco Satta, d’accordo con Vittorio Savini, delineano la strategia: Mattia Urbinati, insieme a Bonacci, si sacrificheranno nel contributo maggiore alla fuga, poer poi giocarsi il tutto per tutto in salita con De Angeli e Casadio, mentre Casadei sarà la carta per la volata. Ogni indicazione viene eseguita alla perfezione: Urbinati tira a tutta e termina il proprio lavoro, esausto ed in preda ai crampi, a pochi km dall’ultima salita. Bonacci lo segue, reggendo fino ai primi tornanti di ascesa. Anche Crociati si sacrifica. Inizia al 90° km la salita di Monteluiano, 1.900 metri arcigni che scremeranno i migliori. Allunga Marco De Angeli, provando a saggiare le gambe degli avversari, poi scatta Patrick Casadio, che stacca tutti e vince il gpm. Dietro di lui si forma una coppia con Malavolta (Sidermec) e Mattia Casadei, che scollinano nell’ordine. Poi altri tre e poi una coppia con De Angeli. Ai meno tre km abbiamo otto corridori al comando, con i nostri Casadio, Casadei e De Angeli, appena rientrato. Nel drappello inseguitore abbiamo Matteo Negrini, autore di una grande rimonta in salita (che aveva imboccato nel gruppo, con 1’08” di svantaggio). Poco più indietro Davide Crociati. A duemila metri dal traguardo i gialloneri tentato la carta De Angeli, che non essendo veloce prova ad anticipare la volata: guadagna duecento metri e sembra farcela. Alla curva dei trecento metri al traguardo, quando inizia il falsopiano in salita, De Angeli ha ancora 50 metri di vantaggio, che ai cento metri diventano solo venti metri. Casadei e Casadio restano guardinghi, evitando di lanciare la volata per non risucchiare il compagno, ma a trenta metri dal traguardo, approfittando della strada che sale ulteriormente, Michele Malavolta (Sidermec F.lli Vitali) fa un guizzo e passa De Angeli, andando a vincere. Secondo è Mattia Casadei, terzo lo stesso Marco De Angeli. Sesto Patrick Casadio. Negrini, è 17°, Crociati 23°. A seguire Grillini (54°), Facja (58°) e Bonacci (60°), nella prova che vede 82 corridori al traguardo, tra cui anche Patrick Della Chiesa.

Patrick Casadio, vincitore del gpm di Monteluiano: “Sulla salita ho provato a forzare – spiega Patrick – ma avrei dovuto salire con ancora più convinzione, proseguendo l’azione anche in discesa. Invece ho avuto paura di non riuscire a fare una differenza sufficiente ad arrivare al traguardo, e mi sono rialzato. Col senno di poi, è stato un errore”. La parola passa a Mattia Casadei: “Oggi puntavamo a vincere, e abbiamo fatto tutto bne, almeno fino agli ultimi metri. Purtroppo ho trovato Malavolta che ha avuto un guizzo più di me. Un secondo posto non è mai da buttare, ma un pizzico di delusione rimane”. Infine Marco De Angeli: “Credevo di avere vinto, invece gli ultimi metri sono stati fatali. Alla fine il bronzo (il secondo stagionale, ndr) è un risultato che mi soddisfa, ma non del tutto”.

Prossimo appuntamento domenica 25 agosto a Piandichena, frazione di Pergine Valdarno, in provincia di Arezzo.