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Spiaggia libera al porto di Rimini occupata da concerti e spettacoli: cittadini e bagnanti rialzano la protesta

Una trentina di persone ha inviato una lettera con foto all'amministrazione per chiedere provvedimenti

Attualità Rimini | 10:09 - 18 Agosto 2019 Le foto scattate dai cittadini che sorvegliano la spiaggia libera di Rimini Le foto scattate dai cittadini che sorvegliano la spiaggia libera di Rimini.

Il tema dell’uso di parte della spiaggia libera di Rimini per ospitare grossi eventi di spettacolo torna a riscaldare il dibattito ferragostano. Sono proprio una trentina di cittadini e di bagnanti a scrivere all’amministrazione Gnassi per lamentare non soltanto l’occupazione di un tratto di suolo pubblico, ma anche i danni documentati alla passerella di accesso e ai rifiuti lasciati in stato di abbandono sulla spiaggia.
Di seguito la lettera ricevuta dalla nostra redazione.
 
Con l'ultimo evento di ferragosto siamo alla terza occupazione della spiaggia libera del porto di Rimini dall'inizio dell'estate, occupazione che ha sottratto a cittadini, bagnanti e turisti quasi l'intera superficie dell'arenile in cambio di una notte insonne, danneggiamenti alle infrastrutture della spiaggia e inquinamento da plastica. La passerella in cemento è stata gravemente danneggiata dal passaggio di mezzi pesanti durante l'allestimento dell'evento, esponendo i bagnanti a rischi di tagli o cadute, per nulla mitigati da segnalazioni o ostacoli. Non mancano mucchi di bicchieri e fascette di plastica abbandonate sull'arenile.

Auspichiamo che l'amministrazione comunale provveda celermente a ripristinare la passerella e nell'occasione anche a completarla, perché (come più e più volte segnalato dai quotidiani locali) non consente l'accesso alla battigia per i disabili se non ricorrendo ad apposite carrozzine, e che l'arenile venga immediatamente ripulito dalla plastica, anche per evitare che questo materiale finisca in acqua alla prima mareggiata.

Auspichiamo infine che dette occupazioni della spiaggia libera non si ripetano, perché comprimono il diritto alle spiagge libere, già così scarsamente presenti a Rimini, e degradano le dotazioni che il comune predispone (inspiegabilmente, data la notevole frequentazione di queste spiagge) con estrema parsimonia; siamo fiduciosi che per i prossimi eventi/concerti/rave l'amministrazione sarà in grado di individuare, sul non poco esteso territorio comunale, altre aree adeguate e soprattutto con minore impatto sui diritti dei cittadini.