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Meeting Rimini: i messaggi di Papa Francesco e del presidente Mattarella

Tutto pronto per l'inaugurazione dell'edizione 2019 con ospite il presidente del Senato Casellati

Attualità Rimini | 16:39 - 17 Agosto 2019 Volontari al lavoro per l'allestimento del Meeting edizione 2019 Volontari al lavoro per l'allestimento del Meeting edizione 2019.

«Fu guardato e allora vide, se non fosse stato guardato, non avrebbe visto». Con queste parole di sant’Agostino papa Francesco nel suo messaggio legge il titolo del quarantesimo Meeting per l’amicizia fra i popoli, che si inaugura domenica 18 agosto nella Fiera di Rimini con il titolo «Nacque il tuo nome da ciò che fissavi».

Uno sguardo che fa la differenza. «Come l’uomo può ritrovare sé stesso e la speranza?», scrive Francesco. «Non può farlo solo attraverso un ragionamento o una strategia. Ecco allora il segreto della vita, quello che ci fa uscire dall’anonimato: fissare lo sguardo sul volto di Gesù e acquistare familiarità con Lui. Guardare Gesù purifica la vista e ci prepara a guardare tutto con occhi nuovi».

Nel suo messaggio il Papa cita l’Innominato di Manzoni e gli episodi evangelici di Zaccheo e della Veronica, da cui la poesia di Karol Wojtyla che ha ispirato il titolo di questa edizione. «In un’epoca dove le persone sono spesso senza volto, figure anonime perché non hanno nessuno su cui posare gli occhi, la poesia di San Giovanni Paolo II ci ricorda che noi esistiamo in quanto siamo in relazione», scrive papa Francesco, auspicando infine che il Meeting «sia sempre un luogo ospitale, in cui le persone possano “fissare dei volti”, facendo esperienza della propria inconfondibile identità. È il modo più bello per festeggiare questo anniversario».

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo messaggio sottolinea che il Meeting è «una preziosa occasione di incontro, di scambio di esperienze e di crescita culturale» e legge il titolo di questa edizione come «una riflessione sull’umanità dell’uomo, sulla relazione necessaria con l’altro, sul formarsi della comunità, sul dialogo incessante tra la fede personale e la storia». Secondo il presidente Mattarella «è necessario affrontare il nuovo con coraggio, senza nostalgie paralizzanti, conservando sempre spirito critico e apertura a chi ci è prossimo. Ripartire dalla persona è un percorso di crescita e di liberazione a cui siamo continuamente richiamati».

INAUGURAZIONE EDIZIONE 2019. Il Meeting per l’amicizia fra i popoli è il più grande festival culturale estivo europeo e si svolge da 40 anni a Rimini. Vanta 800mila presenze agli eventi e quest’anno proporrà 179 incontri, con 625 relatori, 25 spettacoli, 20 mostre, 35 manifestazioni sportive e ampi spazi per bambini e ragazzi. Ogni anno al Meeting lavorano come volontari oltre tremila persone.

Passando al programma, domenica 18 agosto l’incontro inaugurale della XL edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli vedrà la presenza della seconda carica dello Stato: il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Il giorno seguente l’approfondimento sul tema del Meeting “Nacque il tuo nome da ciò che fissavi” sarà svolto da Guadalupe Arbona Abascal, docente di Letteratura spagnola e di Letteratura comparata e scrittura creativa all’Università Complutense di Madrid. Domenica 18 e lunedì 19 saranno anche i giorni in cui andrà in scena “Midnight Barabba”, spettacolo inaugurale del Meeting, nel Teatro Galli di Rimini, riportato di recente al suo antico splendore.

Dopo l’esordio dell’anno scorso, anche quest’anno torneranno le grandi aree tematiche, dedicate a sussidiarietà e lavoro, ai temi della polis e alla salute, più una nuova area internazionale in cui si presenteranno esperienze di cooperazione e sviluppo da tutto il mondo.

SPORT AL MEETING. Grazie alla collaborazione del nuovo partner Master Group Sport, sono attesi grandi nomi e grandi dibattiti (oltre a tanta attività fisica su 13mila mq di spazio) sul tema dello sport. Il nome di punta è quello di Javier Zanetti, ma i protagonisti dello sport praticato e raccontato saranno moltissimi, da Valentina Vezzali a Moreno Torricelli, da Alex Schwazer a Mauro Bergamasco, da Gianni Maddaloni a Beppe Bergomi e Arrigo Sacchi, fino al presidente del Milan Paolo Scaroni.