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Dieci automobilisti al giorno passano con il rosso ai semafori, ecco la zona di Rimini più critica

E' l'incrocio di viale Principe Amedeo, con 620 infrazioni in sette mesi e mezzo

Attualità Rimini | 12:37 - 17 Agosto 2019 Semaforo rosso (foto di repertorio) Semaforo rosso (foto di repertorio).

E’ di oltre dieci infrazioni al giorno la media registrata dalle telecamere dei sistemi di rilevamento automatico posizionate sulle intersezioni della città di Rimini: dal 1° gennaio al 20 luglio sono state ben 2.165 le ‘fotografie’ di violazioni scattate agli incroci controllati dalle telecamere. L’intersezione più problematica è quella di viale Principe Amedeo, zona Marina Centro, in direzione mare-monte: ben 650 le infrazioni registrate in sette mesi e mezzo. Numerose anche le violazioni all’incrocio di via Caduti di Marzabotto: 348 quelle segnalate in direzione Ravenna-Ancona.


Attualmente sono otto i sistemi di rilevamento automatico delle infrazioni semaforiche, presenti oltre che alle intersezioni di Viale Principe Amedeo/Via Matteucci/Via Perseo e Via Caduti di Marzabotto/Via di Mezzo/Via Jano Planco, anche su Via Siracusa/Via Tommaseo. Quest’anno è entrato in funzione il vista red sulle vie Beltramini – Sacramora – Morri a Viserba (199 le infrazioni registrate), mentre a inizio del mese è entrata in funzione la telecamera all’incrocio tra la Consolare Rimini-San Marino e via della Grotta Rossa, che in soli cinque giorni ha registrato 82 violazioni.


“Il monitoraggio dei dati forniti dai sistemi di controllo ci fornisce un quadro con luci e ombre – sottolinea l’assessore alla Polizia Locale Jamil Sadegholvaad – da una parte abbiamo notato un effetto deterrente, che ci spinge a continuare ad investire su queste tecnologie di controllo. D’altra parte però i numeri restano ancora preoccupanti e le infrazioni che osserviamo sono pericolosissime: in troppi passano senza nemmeno far caso al semaforo, sentendosi padroni della strada. Comportamenti che non sono tollerabili e che vanno puniti con il massimo della severità”.