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Cocaina e trans: 20enne rapina e deruba un riminese, l'aggressore torna in libertà

Rimane però il divieto di dimora disposto dal giudice

Cronaca Rimini | 17:11 - 16 Agosto 2019 Tribunale di Rimini Tribunale di Rimini.

Fermo convalidato, ma essendo esclusa la gravità indiziaria del reato, è tornato in libertà il 20enne albanese fermato alla vigilia di ferragosto e accusato di aver rapinato un giovane riminese, costringendolo a fare bancomat. Il 20enne, difeso dall'avvocato Massimiliano Orrù, ha dato la propria versione dei fatti, dicendo di aver semplicemente accompagnato il riminese a fare bancomat, su sua richiesta, soldi che servivano per pagare la cocaina fornita dall'albanese e per pagare la prestazione sessuale consumata con la transessuale che aveva conosciuto nella serata del 13 agosto. Il riminese gli aveva lasciato il telefono come cauzione e gli aveva poi prestato l'automobile, una Ford Fiesta, visto che dopo aver saldato i debiti, aveva deciso di tornare nella stanza di hotel per rimanere in compagnia della transessuale. I Carabinieri erano giunti in hotel a seguito della denuncia presentata dai genitori, che avevano perso le sue tracce dal pomeriggio del 13 agosto. Sul capo del 20enne albanese rimane però il divieto di dimora disposto dal giudice nell'ambito di un procedimento giudiziario relativo ad un'attività di spaccio messa in piedi in zona Marano assieme al fratello, a un terzo connazionale e a un cittadino magrebino.