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Trentanove lavoratori in nero scoperti nel riminese, tra loro anche un minorenne

Sanzioni per 51.000 euro nei confronti di diciotto datori di lavoro: è quanto emerge dai controlli della Finanza

Cronaca Rimini | 17:08 - 13 Agosto 2019 Cameriere (foto di repertorio) Cameriere (foto di repertorio).

Tempo di bilanci, in merito all'attività svolta nei primi due mesi d'estate, per la Guardia di Finanza, che ha effettuato diciotto controlli sul lavoro sommerso, contestando sanzioni pecuniarie per oltre 51.000 euro, per utilizzo di manodopera irregolare e in nero, nei confronti di 18 datori di lavoro di Rimini, Riccione, Bellaria Igea Marina, Saludecio e San Clemente: si tratta di imprenditori operanti nei settori della ristorazione, alberghiero, dell’edilizia, dell’intrattenimento notturno, del commercio al dettaglio di pesce, dei distributori stradali e lavaggio auto.  Sono stati 107 i lavoratori controllati dei quali 39 sono risultati senza contratto (quindi completamente “in nero”) o pagati con somme “fuori busta” (“irregolari”), tra questi dieci impiegati presso strutture alberghiere, sedici di nazionalità straniera e anche un minorenne.