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Dal taglio degli sprechi in sala mensa, Hera recupera risorse investite per la Papa Giovanni di Rimini

I risultati del progetto CiboAmico, che ha permesso alla multiutility di sostenere i progetti della Onlus

Attualità Rimini | 16:12 - 13 Agosto 2019 Mensa di Hera Mensa di Hera.

Sono oltre 5.000 i pasti non consumati recuperati dalle mense aziendali di Hera nel primo semestre del 2019 grazie a CiboAmico, il progetto che la multiutility conduce con il supporto di Last Minute Market, società spin off dell’Università di Bologna che promuove la lotta allo spreco e la sostenibilità ambientale. Di questi, circa 350 risultano provenienti dalla mensa aziendale di Rimini. Nell’arco di tutto il 2018 i pasti non consumati e recuperati dalla stessa mensa furono 740, per un valore economico che ha oltrepassato i 3.600 euro, somma a cui si aggiunge ora un ulteriore risparmio di oltre 1.600 euro, equivalente al costo dei pasti recuperati nel primo semestre 2019.

Un risparmio che ha consentito alla onlus locale coinvolta di investire le risorse così liberate in altri progetti. Si tratta della onlus ‘Associazione Papa Giovanni XXIII’, che provvede al ritiro delle eccedenze alimentari e alla loro redistribuzione quotidiana all’ente beneficiario: la Capanna di Betlemme, di Rimini, impegnata nell’accoglienza di persone senza fissa dimora.

Dal suo inizio, che risale a dieci anni fa, CiboAmico ha permesso di riutilizzare complessivamente quasi 96.500 pasti non consumati provenienti dalle mense aziendali Hera di Rimini, Bologna, Granarolo dell’Emilia e Imola, con un risparmio economico che arriva a sfiorare i 400.000 euro, e di evitare la produzione di oltre 44 tonnellate di rifiuti. Complessivamente sono cinque le onlus coinvolte nel progetto CiboAmico e sette le strutture beneficiarie.